Alberto Angela, 3 milioni per la puntata di Ulisse sulla Shoah. Celentano: aiuti a non dimenticare

Alberto Angela, 3 milioni per la puntata di Ulisse sulla shoah. Celentano: aiuti a non dimenticare
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«La memoria è il più potente vaccino contro gli abissi della Storia». Così Alberto Angela in un post su Facebook aveva presentato la puntata di Ulisse - Il piacere della scoperta di sabato sera intitolata "Viaggio senza ritorno" e dedicata all'orrore del rastrellamento del ghetto di Roma e della Shoah nell'anno in cui ricorrono gli 80 anni dalle leggi razziali. «C’è sempre il rischio che i volti bui della Storia riappaiano. L’unico modo per evitarlo è conoscerla, la Storia», aveva aggiunto.

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E sabato sera la puntata è stata un grande successo. Ulisse ha raccolto davanti al video 3 milioni 612 mila spettatori, pari a uno share del 18.6%. Sui social sono state oltre 133 mila le interazioni (+50% rispetto alla scorsa settimana) e Ulisse è stato il programma più commentato dell'intera giornata.

  Una puntata destinata ad approdare nelle scuole, come ha chiesto la presidente della Comunità ebraica romana Ruth Dureghello. Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, su Twitter fa i «complimenti albertoangela per la puntata di ieri di #Ulisse che ci ricorda l'importanza della #memoria e dei percorsi di didattica della #Shoah. Raccolgo l'appello di dureghello, possibile grazie all'autonomia scolastica».

Plaude anche il presidente della Camera, Roberto Fico: «Il #16ottobre1943 iniziò il rastrellamento degli ebrei di Roma: la memoria di una delle tragedie più dolorose della nostra storia - scrive sui social - è fondamentale. La memoria è anticorpo della democrazia. Per questo quello che ha fatto ieri sera #Ulisse è vero servizio pubblico. Grazie». «Ricordare il passato significa creare anticorpi affinché non accada mai più. Razzismo, odio, emarginazione vanno sempre combattuti», sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. 

 

L'Auditel mette al primo posto Tu sì que vales su Canale 5, che raccoglie 5,2 milioni di spettatori e sfiora il 30%. Ma Ulisse fa il pieno di ascolto tra i laureati, con il 25.9% di share, e appassiona anche i giovani, centrando il 19.1% sulle ragazze di 8-14 anni e il 17.8% sui ragazzi di 15-24 anni. Il picco in share, pari al 24.1%, è alle 23.32, quando Angela, nella porta di Brandeburgo, mostra il memoriale degli ebrei assassinati d'Europa. Alle 22.44 il picco in valori assoluti: 4 milioni 39 mila spettatori restano incollati a Rai1 mentre Sami Modiano ricorda il momento in cui scoprì l'esistenza delle docce di gas in cui perse la sua famiglia.

L'emozione corre sui social durante tutta la puntata del programma, che è il più commentato della giornata di ieri, al primo posto dei trending topic Italia. «La conoscenza ci rende liberi», «il ripasso dell'orrore ci aiuti a non replicare», «grazie al servizio pubblico», «Angela un fuoriclasse», «stasera Ulisse è da guardare in silenzio», scrivono in tanti. E c'è anche chi, facendo appello alla dignità e all'uguaglianza, richiama altri drammi, quelli dei migranti, dei campi in Libia, degli schiavi nei campi, dei bimbi di Lodi. Alberto Angela oggi preferisce non commentare: per lui hanno parlato le immagini.

Tra i tanti complimenti, incassa quelli di Adriano Celentano: «Grazie Alberto, per il tuo contributo a non dimenticare. Con la tua trasmissione di ieri sera non solo ci aiuti a non dimenticare gli orrori del nazismo, ma a ricordarci che il seme di quelle atrocità è dentro ognuno di noi, pronto a esplodere ogni volta che, fingendo di non conoscere il PROSSIMO, smettiamo di sorridere. Che, tradotto, significa: VITA! Vita Che muore se, prima di tutto, non la si riconosce negli ALTRI!!! Grazie Alberto! Sei grande!!!».
Domenica 14 Ottobre 2018, 13:18 - Ultimo aggiornamento: 14-10-2018 19:01
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2 di 2 commenti presenti
2018-10-15 10:26:45
Blah Blah blah blah blah, e cosa fanno oggi i tanto depressi ebrei con i palestinesi? perché vendono armi di tutte le portate agli arabi e gli forniscono aiuto contro lo jemen? E perché vietano a amnesty Internazionale di visitare le carceri, e perché il muro alto come quello del Warschauer Ghetto, hanno imparato si direbbe. Ricordi si ma ma fino a un certo punto.
2018-10-14 18:17:54
L'ennesima conferma,che i programmi televisivi proposti da Piero ed Alberto Angela,sono sempre istruttivi e di grande interesse. Ricordo,che cominciai a seguire,con entusiasmo,sin dagli anni 80 Quark su RAI 1 e poi tutti i programmi televisivi che sono seguiti,da Superquark,Ulisse,Passaggio a Nordovest. Un immenso grazie,per averci aiutato a crescere,al grandissimo,ineguagliabile Piero Angela e ovviamente al figlio Alberto.

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