Komikamente di Michele Caputo
strappa applausi e risate al Cilea

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Al teatro Cilea si è conclusa la rassegna dei quattro spettacoli targati Komikamente, il laboratorio “Komiko” diretto e ideato da Michele Caputo. Due ore ininterrotte di spettacolo, tanti comici strepitosi tra i quali Alan De Luca con le sue divertenti canzoni e Lino D’Angiò con le sue molteplici imitazioni di personaggi noti e meno noti.
 


Nando Varriale, nelle vesti di un marito continuamente tartassato dai problemi matrimoniali, vittima di moglie e figli, ha regalato alla platea momenti molto esilaranti.
 


Michele Caputo, che ha condotto lo spettacolo con verve e battute esilaranti, è stato vittima ad un certo punto dell'incursione di un operaio assoldato dalla figlia Valeria Angione, interpretato da Jury Monaco (che sarà in scena con un suo spettacolo il 13 maggio al teatro “Zona Vomero” alle 21.00), che lo ha completamente travolto con le sue 1000 domande e le sue soluzioni estreme. La serata si è conclusa e con l'esibizione di Paolo Migone. L’attore protagonista dei più divertenti sketch di Zelig, 61 anni, arriva stanco ma ancora davanti alla sedia vecchia e con il trench sdrucito racconta la sua vita, le sue storie, i suoi amori, con un tono anche cinico rasentando il depresso, e i tempi sono lenti ma la gente ride veloce.
Giovedì 11 Maggio 2017, 13:19 - Ultimo aggiornamento: 13-05-2017 12:44
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