Il Premio Serao al Teatro San Carlo, una vita da orchestra

di Donatella Longobardi

Dalle atmosfere un po' scanzonate di «My fair lady» al dramma della dark Lady di Shostakovic passando per Rota, la sinfonia delle Alpi di Strauss e i tamburi di Avitabile. E in prima fila ci sono sempre loro, i magnifici ottantotto dell'orchestra del San Carlo che al fianco del coro guidato da Marco Faielli affrontano i musicisti e le atmosfere più diverse nell'ambito di una programmazione sempre più varia e serrata. L'orchestra non mancherà all'appuntamento con il Premio Serao, il gala organizzato da «Il Mattino» in occasione della consegna del riconoscimento alla scrittrice iraniana da anni esule negli Usa Aznar Nafisi, in programma lunedì 28 maggio al San Carlo con la presentazione della nuova veste grafica. Una serata tra musica e letteratura nel segno del femminile curata da Claudio Di Palma in omaggio alla fondatrice del quotidiano cui prenderanno parte Carolina Rosi e Lina Sastri e tre celebri signore della lirica, tutte nate sotto il cielo della Campania: Rosa Feola (casertana), Carmen Giannattasio (avellinese) e Maria Grazia Schiavo (napoletana). I soprani, accompagnati dall'orchestra e sotto la direzione attenta di Maurizio Agostini, eseguiranno brani scelti da capolavori di Verdi e Puccini mentre l'ensemble proporrà una celebre melodia di Mascagni, l'intermezzo di «Cavalleria rusticana». Un'ulteriore prova di professionalità e di duttilità per il gruppo che vanta dal 2016 la direzione onoraria di Zubin Mehta e la guida stabile di Juraj Valcuha, premio Abbiati come miglior direttore dell'anno 2018 proprio per le sue performance napoletane e in particolare per la sua esecuzione della pucciniana «Fanciulla del West» in apertura di stagione.
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Mercoledì 23 Maggio 2018, 07:00
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