Donna Eleonora ritrova casa
a Palazzo Serra di Cassano

Annalisa Renzulli
di Stefano Prestisimone

Eroina e martire della Rivoluzione Napoletana del 1799, poetessa, scrittrice, tra le prime donne giornaliste in Europa. Eleonora Pimentel Fonseca, per tutti Lénor, continua a sopravvivere alla sua stessa morte violenta anche in teatro. Tanti gli allestimenti dedicati a questa intellettuale e rivoluzionaria, portoghese d’origine ma napoletana d’adozione, che resta legata a filo doppio alla storia e alla cultura della città. Firmato da Riccardo De Luca, «Eleonora Pimentel Fonseca, con civica espansione di cuore» è nato nel 1999, in diversa versione e per sole due repliche, poi, dal 2016, quando con la produzione e l'interpretazione di Annalisa Renzulli, ha preso il volo (19 repliche e 4.000 spettatori totali, sempre sold out), ora diventa spettacolo stabile in scena a Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici e luogo d’elezione di Lénor. Perché proprio lì, nel Salone degli Specchi da 200 posti dove si terranno le rappresentazioni, nel primo fine settimana di ogni mese, dal 2 e 3 dicembre, lei discuteva e forse amava Gennaro Serra di Cassano.
Una partnership, quella tra la produzione Stati Teatrali e l’istituto, che lega teatro e filosofia e che a partire dal primo weekend di dicembre, tutti i sabato e domenica, sine die, darà al pubblico la possibilità di immergersi nell’atmosfera e nei luoghi di oltre duecento anni fa. Protagonista nel ruolo di Eleonora è Annalisa Renzulli, anima dello spettacolo in tutti i sensi, nel cast ci sono Francesca Rondinella, Gino Grossi, Salvatore Veneruso, Anna Barba, Dario Barbato, Lucrezia Delli Veneri e lo stesso Riccardo De Luca. Uno spettacolo che si inserisce nel programma curato dall’istituto, voluto dal presidente Massimiliano Marotta e da Florinda Li Vigni, che ospiterà teatro, reading, proiezioni e performance.
«È il teatro nel teatro, la storia nei luoghi della storia», sottolinea la Renzulli, «un progetto che dà l’opportunità di rivivere una pagina meravigliosa e drammatica di questa città». «Con la Repubblica Napoletana crebbe una coscienza civile, morale così profonda e meravigliosa, fondata su egualitarismo, giustizia e libertà, che è auspicabile possa essere recuperata nei prossimi anni. La mia è un’opera che unisce recitazione, canto e danza, è basata su un intreccio di documenti storici, con ampi stralci dal suo “Monitore napoletano”, saggi storici, romanzi come “Il resto di niente”, e con miei interventi come le traduzioni dal portoghese al napoletano antico», spiega De Luca.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 327/7022940 oppure 339/3113514
Sabato 25 Novembre 2017, 17:15 - Ultimo aggiornamento: 29-11-2017 14:22
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