Zucchero: «Tornare in gara?
Perderei di sicuro»

Diciassette anni dopo, Il Festival di Sanremo ritrova Luciano Pavarotti grazie al duetto virtuale di «Miserere» con cui Zucchero torna all’Ariston accompagnato dai compagni Tomoyasu Hotel alla chitarra, Chris Stainton alle tastiere e Queen Cora Dunham alla batteria («ma avrei voluto tanto avere pure Jeff Beck»). In scaletta «Ci si arrende» e «Partigiano Reggiano».

«Quando nell’85 venni per “Donne”, Gianni Ravera mi disse “non ti dimenticare del Festival, quando avrai successo come fanno in tanti”. Eccomi qua» ammette «Sugar», nell’attesa di tornare a maggio all’Arena di Verona per dieci show. «Mi sono chiesto tra me e Sanremo chi era più in credito con l’altro; e ho deciso che probabilmente ero io. Oltre alle mie tre partecipazioni, infatti, ho dato al Festival “Lisa” di Stefano Sani, “Volevo dirti” di Donatella Milani, “Non voglio mica la luna” di Fiordaliso, e ancora “Luce (tramonti a NordEst)” di Elisa e “Di sole e d’azzurro” di Giorgia. E ho forzato la Caselli a portare Bocelli con cui sono stato ad incidere fino alle 5 del mattino “Con te partirò”». Di tornare in gara non se ne parla: «Perderei di sicuro. Se venissi con una canzone tipo “Partigiano Reggiano” mi prenderebbero a schiaffi. Io e Vasco non siamo tipi da Festival, che è una bestia completamente a sé; uno specchio dell’Italia modificato in positivo, che sa dare fiducia, speranza, con le canzoni che parlano d’amore».
 

Sabato 11 Febbraio 2017, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 11-02-2017 10:00
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