Sanremo, tutti i dubbi di Baglioni: «Un bis al festival? Non so»

di Federico Vacalebre

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Inviato a Sanremo

Fiorello dice che per sostituire Baglioni al Festival ora dovrebbero mettere insieme almeno il Papa e Melania Trump, per Celentano ormai è insostituibile. «Chi ci sarà dopo di te»?, si domandano petalosi a Viale Mazzini citando «Mille giorni di te e di me», sapendo che per costruire il prossimo Sanremo i giorni a disposizione sono molti, ma molti di meno, e i trionfali risultati di ascolto ottenuti (12.125.000 spettatori pari al 58,3% di share nell'ultima serata) obbligano ad alzare l'asticella, o almeno a non abbassarla troppo, mentre la presidente Maggioni e il dg Orfeo si complimentano e parlano di un «servizio pubblico che sa divertire e far riflettere».

Così, nella conferenza stampa di bilancio di questo Sanremo vinto da Ermal Meta e Fabrizio Moro, il direttore di Raiuno Angelo Teodoli si presenta con un mazzo di rose rosse per il cantautore promosso a guru televisivo, per il dittatore artistico democraticamente consacrato da un plebiscito dell'Auditel. «Che non si dica che non ti sto corteggiando», gli sorride, riprendendo una gag del giorno prima. «Per ora solo fiori ed opere di bene poi vedremo se il corteggiamento proseguirà, con i fiori qui si gioca facile» è la risposta, sempre sul filo dello scherzo.
 

Ma il discorso è serio, visto che il Sanremo 2018 unifica un'Italia mai così disunita, ridà centralità alla musica italiana ma facendo vincere la televisione. Chi ci sarà dopo di lui? «Non credo che l'anno scorso abbiate avuto la risposta sul futuro del Festival il giorno dopo la finale. L'arrivo di Baglioni non era prevedibile dopo il successo di Conti nel 2017. L'importante sarà intercettare le possibilità che si presenteranno, come è successo quest'anno», prova a smarcarsi Teodoli. E il Claudillo: «Non credo proprio che farò un bis. Certo avevo detto di no anche a questo Festival e poi è andata come sappiamo». Insomma? «Adesso devo tornare a casa, riposare un attimo, poi tra qualche giorno ritornare in sala per lavorare a un disco di cui non ricordo più niente, in testa ho solo le canzoni dell'Ariston, hanno soppiantato le mie». E, poi, c'è il tour sui 50 anni di carriera, al via il 15 settembre dall'Arena di Verona per iniziare poi un lungo giro d'Italia in 22 (finora) concerti sold out: «Vedremo che cosa succederà, davvero non lo so».
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Lunedì 12 Febbraio 2018, 10:16 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 14:41
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