Al Gambrinus s'illumina l’albero della canzone napoletana: ci sono anche gli Squallor

Locandina della manifestazione l’albero di Natale della canzone napoletana
di Gennaro Morra

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Sarà alto otto metri e avrà degli addobbi speciali l’abete che sabato 8 dicembre, alle 17.30, verrà acceso dinanzi al Gran Caffè Gambrinus. Un albero di Natale dedicato alla canzone napoletana, che brillerà tra piazza del Plebiscito e piazza Trieste e Trento, ma che idealmente irradierà l’intera città fino al 13 gennaio. Lo farà grazie alle 40 palle decorative con cui sarà addobbato, su ognuna delle quali ci sarà l’immagine di un artista napoletano che ha contribuito a rendere famosa, in Italia e nel mondo, la cultura musicale partenopea.
 
Locandina della manifestazione l’albero di Natale della canzone napoletana

A ideare e progettare l’albero di Natale della canzone napoletana è stato Gianni Simioli con la collaborazione del grafico Luca Coppola “Stellina”, la produzione tecnica della Jesce Sole e l’aiuto iconografico della Fondazione Bideri che ha fornito le foto degli artisti. Lo showman, comunicatore e voce storica della radiofonia italiana (RTL 102.5 e Radio Marte) per realizzare quella che sarà una vera e propria opera di pop-art si è ispirato al celebre film di Luciano De Crescenzo, “Così parlò Bellavista”: «In quella bellissima commedia il professor Bellavista, interpretato dal grande De Crescenzo, espone la sua idea sulla differenza tra albero e presepe: Gli uomini di libertà preferiscono l’albero di Natale, gli uomini d’amore preferiscono il presepe. E noi napoletani siamo un popolo d’amore - spiega Simioli - Una differenza culturale originariamente geografica che ho sempre desiderato eliminare, creando un simbolo che potesse unire i due popoli, quello d’amore e quello di libertà». E aggiunge: «La creazione dell’albero luminoso è un omaggio alla città e a una lunga tradizione natalizia che non ha mai concesso il giusto spazio alla sua immagine come icona del Natale per mantenere i riflettori sui famosi presepi».
 
Un progetto che lo speaker e anchorman ha pensato appositamente per il Gran Caffè Gambrinus che da più di cento anni accoglie nei suoi regali saloni i personaggi più famosi della cultura partenopea: «Puntiamo a far diventare questa installazione un classico della realtà napoletana, come succede ad esempio a New York con il mitico albero di Natale del Rockefeller Center – spiegano Massimiliano Rosati e Michele Sergio dell’antico caffè di piazza Trieste e Trento – Noi, come locale storico, abbiamo il dovere morale di portare avanti una tradizione e di conseguenza essere un luogo da visitare e che per questo deve stupire. Non solo per la buona pasticceria e la caffetteria, oppure per la storicità del luogo, ma anche per essere una realtà dinamica al passo con i tempi che cerca sempre di proporre novità».
 
Tra le 40 palle dedicate ad altrettante importanti figure della musica napoletana, probabilmente farà discutere quella riservata agli Squallor, gruppo trash molto in voga negli anni 80: «Qualcuno ha storto il naso, altri avranno da ridire, ma per me hanno tutto il diritto di stare su quell’albero – afferma Simioli – Titoli come “Curnutone” oppure “’O tiempo se ne va” sono conosciuti in tutta Italia e hanno contribuito, a modo loro, a diffondere la nostra melodia».
Giovedì 6 Dicembre 2018, 09:45
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