Josh Homme, il leader dei Queens of the Stone Age colpisce con un calcio una fotografa e la manda in ospedale

Il momento in cui Josh Homme sferra un calcio alla fotografa
di Giacomo Perra

Uno stato di “totale abbandono all’esibizione”. È questa la ragione con cui Josh Homme, frontman dei Queens of the Stone Age, ha giustificato il calcio con il quale, durante un concerto, ha colpito e ferito Chelsea Lauren, una fotografa che, ai piedi del palco, stava assistendo all’esibizione della band californiana.

Lo sconcertante gesto dell’artista statunitense è ben visibile in un filmato e in alcuni scatti mostrati su Instagram dalla donna, che, a causa della pedata, ha passato una intera notte al pronto soccorso.
 


«Ecco tre immagini: due di quando Josh mi guardava, sorrideva e poi mi prendeva a calci e una, successiva, relativa al momento in cui si è tagliato la faccia con un coltello”, ha scritto sul social network la reporter, che poi, in un’intervista a Variety, ha ribadito l’intenzionalità dell’atto posto in essere da Homme. “Ero nella fossa in lacrime e lui mi fissava sorridendo. Penso che l'aggressione, in qualsiasi forma, non sia accettabile, non importa quale sia il ragionamento. Alcol e droghe non sono una scusa. Ero dove potevo essere, non stavo infrangendo alcuna regola. Stavo semplicemente cercando di fare il mio lavoro...».

Incassata l’accusa della malcapitata fotografa, che ha deciso di sporgere denuncia, il leader dei Queens of the Stone Age, apparso visibilmente alterato nel corso della sua performance, come dimostrato anche dagli insulti scaricati addosso al pubblico e alle altre band presenti al live, ha provato a suo modo a scusarsi, affermando di non essersi accorto della gravità e dell’impatto del suo gesto.

«Ieri sera, in uno stato di totale abbandono all'esibizione, ho preso a calci diverse luci e attrezzature presenti sul palco. Oggi mi è stato fatto notare che tra i vari oggetti colpiti c'è stata anche una macchina fotografica tenuta dalla fotografa Chelsea Lauren. Non era mia intenzione far succedere ciò e sono molto dispiaciuto. Non ferirei mai intenzionalmente nessuno che assista o lavori a un concerto dei Queens of the Stone Age e spero che Chelsea accetti le mie sincere scuse».

In seguito, con un’altra dichiarazione, Homme ha rincarato la dose nei propri confronti, ammettendo di essere stato «uno stupido. Non ci sono giustificazioni o scuse per ciò che ho fatto».
Lunedì 11 Dicembre 2017, 14:19 - Ultimo aggiornamento: 11-12-2017 18:59
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