Il ritorno di Nino D'Angelo: «Un inno per il Napoli nel mio disco bomboniera»

di Federico Vacalebre

Premessa: «Quest'album è la bomboniera della festa per il mio sessantesimo compleanno».

«Nino D'Angelo 6.0» dice il titolo: un cofanetto con due cd e un dvd, testimonianza questultimo del concertone al San Paolo (con Franco Ricciardi, Luche', Giovanni Imparato, Rocco Hunt, Clementino, Daniele Sanzone, Enzo Gragnaniello, James Senese, Brunella Selo, Monica Sarnelli, Stefania Lay, Ida Rendano, Fortunato Cerlino, Maria Nazionale...) e la regia di D'Angelo jr, Toni.

Partiamo dal disco 1: gli inediti. Nove canzoni tenere, romantiche, incazzate, d'amore e di rabbia, arrangiate come per un concerto di musica elettrica da camera. Belle.
«Non registravo brani nuovi da cinque anni, dai tempi di Tra terra e stelle. Non perché non avessi cose da dire, ma perché quando fai un disco oggi devi capire come lo porti alla gente, come fai uscire le canzoni dalle gabbie del singolo, del videoclip e... poi basta. E, poi, perché sento di avere una qualche responsabilità: non posso più cantare solo t'amo, te voglio, te prendo... Sono sempre orgoglioso di 'Nu jeans e na maglietta: mi ha fatto uomo e ha dato da mangiare, e anche di più, a me e ai miei cari, ma... a 60 anni non posso essere più quello».

Così passi dalla chanson verace di «Appriesso o core», a «Sona e canta», dove dai voce a quei Pulcinella che muoiono «alleramente aspettanno e respirà».
«L'amore è il tema eterno delle canzoni, ma vive nella società, proprio come i miei testi. Se dico nun me stanco e penza' a te lo dico felice per il mondo che mi circonda, o triste e adirato per le ingiustizie che vedo attorno a me. Si turnasse a nascere, ad esempio, adotta un canone della canzone folk per elencare le difficoltà che ho conosciuto nella mia vita, i malanni e le ingiustizie che vorrei evitare e le emozioni, gli amori, le persone, che non vorrei perdere nemmeno in cambio di tutta l'oro del mondo».

I suoni.
«Napoli, con qualche influenza da Maghreb e Brasile, dalla world music che si apre al mondo, al pop, al rock se serve. Arrangiamenti di Nuccio Tortora, quelli più ritmici, di Piero e Asmundis, quelli più intimi. E di Franco Battiato».
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Martedì 12 Dicembre 2017, 10:13 - Ultimo aggiornamento: 12-12-2017 10:13
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