Bocelli cuor di papà: «Nel nuovo cd lancio mio figlio, Matteo è pronto»

di Andrea Spinelli

«Lembo sul quale mossi i primi passi, e versai le mie lacrime innocenti, almeno quei momenti ritrovassi, di gioie passeggere, di tormenti». Nel primo verso di «Borgo natìo», una delle poesie appena ordinate da Andrea Bocelli nella sua prima raccolta c'è già molto di quell'attaccamento alla sua terra che lo spinge da tredici anni ad accollarsi la sfida del Teatro del Silenzio.

Già, perché portare l'«Andrea Chénier» sotto la luna della sua Lajatico, tra i campi arsi dal sole, le vigne e i filari di pioppi della Bassa Val d'Era come accaduto sabato sera davanti a diecimila spettatori (nella replica straordinaria di questa sera, aggiunta a furor di popolo, ce ne saranno altri settemila), è il valore aggiunto (un po' alla «Fitzcarraldo») di questi appuntamenti di mezza estate.

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Lunedì 30 Luglio 2018, 10:57
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