C'è Pif sul blu carpet: «Il mio film? Spero che Totò Riina si sia offeso»

di Alessandro Mazzaro

GIFFONI VALLE PIANA - «Spero che Totò Riina si sia offeso dopo aver visto La Mafia uccide solo d’estate». Non usa mezze misure Pif, ultimo ospite del Giffoni Experience 2016 e giunto in cittadella per presentare la serie Tv tratta dal suo film che andrà in onda su Rai 1 prossimamente. Una promozione incrociata con quella di Braccialetti Rossi (oggi è stato proiettato il primo episodio della terza serie, voluto fortemente per sottolineare il legame fra i due prodotti: «Non mi importa che la serie di Pif sia prodotta da altri: Braccialetti Rossi e La Mafia Uccide Solo d’Estate trattano temi importanti, giusto che si sostengano a vicenda» ha affermato.

Che storia sarà quella raccontata dalla serie? «In genere nelle storie di Mafia si parla di buoni e cattivi, invece qui si parla di quelli che non hanno scelto di essere mafiosi né magistrati, della gente comune, di noi insomma. Non prendere posizione vuol dire fare un favore una mafia. Facciamo qualcosa». Raccontare la mafia con leggerezza ed ironia, ha sottolineato Pif, si può: «Ho pensato che solo un palermitano possa scherzare con la mafia. Ma nella vita secondo me si può scherzare su tutto, solo tu puoi capire fino a che punto ti puoi spingere. Avevo già fatto un paio di speciali de Il testimone sulla Mafia e nessuno si è offeso. Allora ho pensato di continuare. Spero, però, che a offendersi sia stato Riina, sono curioso di sapere cosa ne pensa del film. Per me è importante che Rai 1 mandi in onda una serie contro il capo dei capi».
Domenica 24 Luglio 2016, 18:52
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