Giffoni Experience, in trasferta a Roma per straordinarie anteprime

Una scena di «Il sole a mezzanotte»
di Mariagiovanna Capone

Il 2018 segna l’inizio di una nuova politica di cooperazione con le case di distribuzione cinematografiche italiane. Più attività e più partecipazione per i giffoners, che vengono coinvolti nel corso di tutto l’anno in attività e anteprime nazionali e mondiali. Tre grandi eventi per tre grandi successi che si apprestano a conquistare il pubblico di tutto il mondo: grazie al legame tra Giffoni Experience e alcune tra le più importanti Major come 20th Century Fox Italia, Eagle Pictures e Universal Pictures International Italy, il 21, 22 e 27 febbraio, più di 100 fortunati giffoners potranno partecipare a tre proiezioni esclusive.

«Sono felice e orgoglioso di questo nuovo percorso di Giffoni che ho atteso da tempo. Coopereremo sempre di più con tutto il sistema cinematografico italiano, non solo durante l’evento di luglio. Questo mese di febbraio segna tre grandi e importanti appuntamenti. Il mio ringraziamento va alle società che con piacere hanno accolto il nostro invito alla collaborazione e al lavoro di squadra» afferma il fondatore e direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi.

Si comincia mercoledì 21 febbraio (ore 18.15) nel The Space Cinema Moderno di Piazza della Repubblica di Roma, con  il nuovo lavoro di Wes Anderson, «L’isola dei cani» (Isle of Dogs). Venti giffoners sono stati selezionati per assistere alla prima italiana del regista texano che arriverà al cinema il prossimo 17 maggio.

Il film racconta di una storia d’amore tra un ragazzino e il suo amico a quattro zampe smarrito: il secondo film di animazione in stop motion (dopo «Fantastic Mr. Fox») di Wes Anderson ha inaugurato la 68esima edizione del Festival di Berlino e ora è pronto a presentarsi anche al pubblico italiano. L’opera ci trascina in un futuro distopico. Siamo nel 2037, la crescita incontrollata dei cani e la diffusione di una misteriosa «influenza canina» impone al sindaco della città di Megasaki, nell'arcipelago giapponese, di adottare una drastica misura d'emergenza: mettere in quarantena tutti i cani del Paese, segregandoli su un'isola destinata all'accumulo di rifiuti e immondizia.

In seguito alla scomparsa del suo cane da guardia Spots, un dodicenne di nome Atari Kobayashi (voce affidata a Koyu Rankin) dirotta eroicamente un piccolo aeroplano e lo pilota fino all'Isola dei cani. Dopo il brusco atterraggio, viene soccorso da un manipolo di meticci, disposti a tutto pur di sfuggire alla deprimente condizione in cui versano. Commossi dal coraggio e dalla devozione del ragazzino nei confronti dell'animale domestico smarrito, Capo (voce originale di Bryan Cranston), Rex (Edward Norton), Boss (Bill Murray), Duke (Jeff Goldblum) e King (Bob Babalan), si impegnano a proteggerlo dagli uomini che gli danno la caccia e scortarlo nel pericoloso viaggio che deciderà il destino dell'intera Prefettura.

Secondo appuntamento il 22 febbraio a Roma, dove verrà proiettato in anteprima «Lady Bird», film che segna l’esordio della regista Greta Gerwig. Grazie alla collaborazione tra Universal Pictures International Italy e Giffoni Experience, 40 fortunati Giffoners potranno partecipare a un evento cinematografico indimenticabile. Il film, che arriverà al cinema il primo marzo, è candidato a 5 premi Oscar per il miglior film, per la migliore attrice (Saoirse Ronan), per la migliore attrice non protagonista (Laurie Metcalf), per la miglior regia (Greta Gerwig) e la migliore sceneggiatura originale (Greta Gerwig), ed ha già vinto due Golden Globes: Miglior film commedia o musicale e Miglior attrice in un film commedia o musicale (Saoirse Ronan).

In Lady Bird, Greta Gerwig debutta alla regia rivelandosi una nuova e audace voce cinematografica, e facendo emergere sia l'umorismo sia il pathos del legame turbolento tra una madre e la propria figlia adolescente. La protagonista è Christine "Lady Bird" McPherson (interpretata da Saoirse Ronan) che combatte sua madre, a cui, però, inevitabilmente somiglia: è selvaggia, profondamente supponente e determinata. Laurie Metcalf veste i panni della madre di Christine, un'infermiera che lavora instancabilmente per mantenere a galla la sua famiglia dopo che il padre di Lady Bird (Tracy Letts) perde il lavoro. Ambientato nel 2002 a Sacramento, in California, in un panorama economico americano che cambia rapidamente, Lady Bird è uno sguardo commovente sulle relazioni che ci formano, le credenze che ci definiscono e l'ineguagliabile bellezza di un luogo chiamato casa.

L’ultimo grande evento di febbraio è previsto per  martedì 27 (ore 17.30) al The Space Cinema Moderno a Roma, con l’anteprima mondiale  de «Il sole a mezzanotte» (Midnight Sun), in collaborazione con Eagle Pictures. In sala sarà presente anche la protagonista Bella Thorne, che incontrerà il pubblico e i fan al termine della proiezione. L’incontro sarà moderato dal vice direttore artistico del Giffoni Film Festival, Manlio Castagna. Il film, diretto da Scott Speer («Step Up Revolution») sarà nelle sale italiane il 22 marzo 2018. La sceneggiatura è firmata da Eric Kirsten, mentre le canzoni originali della colonna sonora sono interpretate dalla talentuosa Bella Thorne, nella duplice veste di attrice e cantante.

«Il sole a mezzanotte» racconta la storia della diciassettenne Katie Price, interpretata da Bella Thorne, colpita fin dall'infanzia da una rara malattia che rende per lei letale anche la più piccola quantità di luce solare. Durante il giorno è costretta a rimanere in casa, ma è dopo il tramonto che il mondo di Katie prende vita, quando si reca alla stazione ferroviaria locale per suonare la chitarra davanti ai passanti. Una notte il destino le fa incontrare Charlie (Patrick Schwarzenegger), un ex atleta del liceo, di cui è segretamente innamorata da anni. Bella decide di nascondergli la sua malattia però, proprio quando i due iniziano una travolgente storia d’amore. Dopo «Colpa delle Stelle», «Io prima di te» e «Noi Siamo Tutto», un’altra meravigliosa storia di sentimenti e amore, ispirata al film giapponese «Song to the Sun«, conosciuto in Giappone come «Taiyo no Uta».
Martedì 20 Febbraio 2018, 19:45 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2018 19:45
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