Un ballerino stabiese nel docufilm di Renato Zero

di Titti Esposito

Un ballerino stabiese nel docufilm di Renato Zero. Dal 19 al 21 marzo sul grande schermo, il tour del cantautore romano diviene spettacolo da cinema. 

Un'occasione unica e speciale per l'artista, alla quale hanno partecipato tanti professionisti da tutta Italia. Fra di essi Vincenzo Bruno, giovane danzatore della scuola di Castellammare Arte Danza diretta da Demis Autellitano e Carla Palumbo.
Uno spettacolo nello spettacolo come lo stesso cantante showman racconta.

"Il cinema ha catturato Zerovsky, la mia opera sinfonica. Un folto gruppo di collaboratori, esattamente in scena 118 tra 62 elementi d'orchestra, 30 di coro e 5 di sezione ritmica. Un direttore d'orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini. E ancora 7 formidabili attori. Fuori scena la voce ipotetica dell'Altissimo. E altri magnifici 5 doppiatori per gli annunci diramati dalla stazione Terra-scrive Renato Zero-una compagine di professionisti di altissimo livello.

La musica esce così da certi obbligati confini, dalla prospettiva di sentirsi relegata, nello spazio di pochi asfittici minuti. Per me questa rappresenta l'occasione di tornare ad essere ancora l'imprevedibile sobillatore di coscienze.

L'esagerato, il visionario, quello che rinuncia alla cassetta per rappresentarsi in tutta la sua elettricità. Grazie a tutti per averci creduto". 
"Lavorare con personaggi del calibro di Zero-precisano i due docenti Autellitano e Palumbo- è stata un'opportunità speciale per il nostro ballerino. Così come per tanti altri, studiare e sperimentare confrontandosi con grandi nomi e spettacoli sono tappe di crescita e perfezionamento".
Venerdì 23 Febbraio 2018, 09:11
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