Trailer e film: un gioco di seduzione cinematografica

di AnnaChiara Della Corte

Quante volte scegliamo di andare al cinema incoraggiati da un trailer particolarmente accattivante, e quante volte  scopriamo che la corrispondenza tra trailer e film non è poi quella che ci aspettavamo?

“Trailer e film. Strategie di seduzione cinematografica nel dialogo tra i due testi”, questo il titolo dello studio condotto da Martina Federico, dottore di ricerca e critica di trailer, confluito nel volume edito da Mimesis che verrà presentato nella sala consiliare del Comune di Capri questo Venerdì 29 Dicembre ore 18.

L’autrice, caprese di nascita e milanese di adozione, verrà introdotta da Gabriele Della Morte, professore associato di diritto internazionale presso l’università Cattolica di Milano, che sottolinea: «Come scrive Martina: il Trailer è un strano fenomeno, viene prodotto dopo il film, ma visto prima. La ricerca condotta  cerca di riavvolgere il nastro di questo scarto, e per farlo si avvale di una “finzione” dove è il Trailer che interroga il Film, e non viceversa. Quale è la domanda che il Trailer ha posto? In che modo il Film gli è stato fedele? Perché ci sono mille modi per essere fedeli. E anche mille modi per tradire».

Un’indagine, quella sul rapporto tra trailer e film,  esaminata attraverso cinquanta casi cinematografici specifici.

Un tentativo di  orientarsi in un territorio non ancora codificato attraverso la creazione di tipologie, categorie, ipotesi su cosa può voler dire un trailer ben fatto. 

Martina Federico vuole in qualche modo ufficializzare un nuovo metodo, un diverso modo di guardare ai film.  Un esperimento di critica cinematografica alternativa, un modo indiretto di parlare del film che, a partire dal trailer, ne metta in evidenza aspetti ulteriori arricchendone la “lettura”.

«Il trailer entra in un film, lo scompone e ricompone a piacimento e, così facendo, in qualche modo crea un'attesa di vedere confermata o capovolta, sviluppata una narrazione, oppure semplicemente soddisfatta una curiosità. I modi per fuorviare, per confondere, sono molteplici, quelli per essere fedeli anche, le vie di mezzo sono infinite e gli approcci non sono da meno. Ma se ogni trailer ci lascia con una domanda dalla quale tutto parte, l'obiettivo, una volta analizzato il confronto fra i due testi, sarà quello di capire che tipo di contributo la sua strategia è riuscita a dare alla visione, con l'idea che un trailer debba sapere accattivare sì, ma principalmente trovare il modo di valorizzare il suo film di riferimento».

Molto più di una scaltra strategia di marketing, il trailer dunque seduce, ovvero conduce verso sé lo spettatore, incuriosito alla visione del film da sue brevi ma ben orchestrate pillole.
 
 
Giovedì 28 Dicembre 2017, 12:27
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