Papaleo e Morante in Bob&Marys: la commedia criminale al cinema

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di Rossella Grasso

Rocco Papaleo torna al cinema con «Bob&Marys, criminali a domicilio». Una nuova esilarante avventura che vede al suo fianco Laura Morante nei panni di sua moglie. Il film diretto da Francesco Prisco è tratto da una storia vera: «Un mio amico mi ha raccontato che a una sua parente della provincia di Napoli era capitato un losco episodio - racconta il regista - Dovevano tenere in casa dei misteriori pacchi. Allora ho capito che c'era abbastanza materiale per tirarne fuori un film». Bob&Marys sono una coppia qualunque di una qualunque periferia italiana. Cambiano casa e all'improvviso un gruppo di criminali li costringe a tenere in casa i pacchi, senza sapere cosa contengano. Un «accoppatura», questo il nome della pratica illegale a cui vengono sottoposti i due senza la possibilità di denunciare ma soprattutto con il rischio di avere guai seri con la legge. Ma i due sapranno reagire tra rocamboleschi inseguimenti e divertenti rapporti con i malavitosi.
 
 

«Credo che a Napoli in questo momento storico manchi un po' la riflessione ironica sulla criminalità - ha detto Francesco Di Leva che anche in questa occasione ricopre il ruolo del malavitoso - Appena prenderemo consapevolezza che va ironizzato il fenomeno criminale ci sarà un grande riscatto». La produzione del film è indipendente e ha deciso di puntare molto su questo aspetto girando scene anche tra Napoli e Caserta. Nel cast attori napoletani di rilievo, oltre a Di Leva, Massimiliano Gallo e Giovanni Esposito. 
 

Il film è nelle sale dal 5 aprile e ha già riscosso molto successo da parte della critica. «È un film che incita alla ribellione - ha detto Rocco Papaleo - che vuole divertire ma anche con una suspance, una sua forza e una credibilità. Una commedia originale, un tentativo ben riuscito di smarcarsi da un certo tipo di commedia magari più tradizionale». Alla presentazione del film al Metropolitan di Napoli l'attore non ha mancato di elogiare la città con cui ha un ottimo rapporto. «Io qua mi sento a casa - ha detto - mi trattano tutti come se fossi napoletano, c'è un grande calore nei miei confronti che ricambio in toto. È una città che amo, per me che sono lucano vengo sempre a Napoli con felicità e rispetto perchè sono abituato a pensarla come la mia capitale del Sud».
Venerdì 6 Aprile 2018, 18:52 - Ultimo aggiornamento: 06-04-2018 19:39
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