Incurabili, Rispoli: «Suggerii io il titolo "Napoli svelata" a Ozpetek»

Gennaro Rispoli direttore del Museo delle Arti sanitarie
di Vincenzo Aiello

"Napoli svelata", il film che Ozpetek ha voluto dedicare, ambientandocelo, alla città di Napoli e che sarà in tutte le sale italiane il 28 di dicembre, deve il suo nome al prof. Gennaro Rispoli, il chirurgo partenopeo che è anche il Direttore del Museo delle Arti sanitarie, che sorge nell'Ospedale degli Incurabili.

Il gustoso retroscena è stato rivelato dallo stesso medico ai margini di una presentazione tenutasi il 21 dicembre sera nell'ambito del ciclo culturale "Meditando" che si sta tenendo all'Enoteca "BaccaNera" nella cittadina stabiese. "Vidi questo signore molto curioso - dice Rispoli - che si aggirava per le sale del Museo e pensavo si trattasse di un comune cittadino. Poi mi fu spiegato che era il grande regista Italo-turco Ozpetek. Parlando del più e del meno mi chiese da cosa scaturisse la fierezza dei napoletani. Ed io gli spiegai che lui era nel luogo della fierezza, spiegandogli la meravigliosa storia della sanità e della solidarietà napoletana". Ozpetek aveva deciso di ambientare al Cimitero delle Fontanelle la prima scena del film, ma la sollecitudine con cui il prof. Rispoli narrò della sua creatura tecnico-umanistica lo convinse a preferire come luogo del primo ciack l'Ospedale degli Incurabili. "Come crede debba titolarlo un film su Napoli?" , chiese allora Ozpetek a Rispoli. "La vera Napoli - rispose Rispoli - è come il Cristo del Sammartino: è velata". E' così il film ha questo nome e la prima scena dello stesso proietta i begli occhi azzurri di Giovanna Mezzogiorno, in visita agli Incurabili, con Peppe Barra che fa il cicerone, impersonando proprio Rispoli. Un chiaro esempio ruscito di marketing culturale pro domo nostra.
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 22:43
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