«Riina ha diritto a una morte dignitosa»: è giusto scarcerare il boss?

Il «diritto a morire dignitosamente» va assicurato a ogni detenuto. Tanto più che fermo restando lo «spessore criminale» va verificato se Totò Riina possa ancora considerarsi pericoloso vista l'età avanzata e le gravi condizioni di salute. La Cassazione apre così al differimento della pena per il capo di Cosa Nostra, ormai ottantaseienne e con diverse gravi patologie. Sulla base di queste indicazioni, il tribunale di sorveglianza di Bologna dovrà decidere sulla richiesta del difensore del boss, finora sempre respinta.

È giusto o no scarcerarlo?

 
No, la sua carriera criminale non ammette sconti
90,7%
Sì, ogni detenuto ha diritto a morire dignitosamente
8,2%
Non so, non rispondo
1,1%



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