Capri e i suoi tesori nascosti: la riapertura del Parco Astarita

Capri; Parco; Natura
di AnnaChiara Della Corte

 Capri, riapre il Parco Astarita, gioiello naturalistico confinante con Villa Jovis, l’antica residenza dell’imperatore Tiberio, non a caso il punto più alto dell’isola. Circa cinque ettari di bellezza naturalistica unica al mondo: da qui è possibile scorgere con un solo sguardo i Faraglioni e Villa Malaparte. Si offriranno alla vostra vista dalla Penisola Sorrentina alla Costiera Amalifitana, riuscirete ad ammirare anche l'arcipelago de Li Galli. Perla del Mediterraneo, profumi e viste mozzafiato tra rocce e mare, prospettive e scorci naturalistici davvero incomparabili. 

Con una cerimonia di inaugurazione, Sabato 24 Marzo alle 11.30, verrà presentata l’accurata operazione di restyling avviata lo scorso Maggio anche grazie all’associazione di volontari “Capri è anche mia”.

Nell’occasione verrà restituito al pubblico, dopo moltissimi anni, anche il “Sentiero del Lauro”, il percorso che si snoda lungo un tratto mozzafiato a picco sul mare.
 
 

«Da qualche anno siamo impegnati, come amministrazione comunale insieme a tanti amici volontari, in un lavoro tenace di recupero di spazi pubblici bellissimi, e spesso dimenticati, che continueremo per il futuro». Commenta l’assessore al Turismo Antonino Esposito, che prosegue: «La giornata di oggi, con la riapertura di questo Parco e del suo sentiero a picco sul mare, ci restituisce uno dei luoghi più suggestivi di Capri di cui tanti nostri ospiti ed amanti dell’isola finalmente potranno godere»,

Il Parco prende il nome da Mario Astarita, erede di una famiglia di banchieri. Negli anni ’50 Astarita realizzò il suo sogno: acquistare il territorio confinante con la domus dell’imperatore Tiberio e ristrutturare la vecchia casa colonica che, rimessa a nuovo, divenne Villa Falconetta, una delle case del mito dell’isola.

In seguito alla sua morte il Parco fu donato allo Stato Italiano, in comodato d’uso al Comune di Capri. Una Capri diversa quella di queste altitudini: bucolica, silenziosa, selvatica,  più difficilmente raggiungibile e forse, proprio per questo, incantevole.
Sabato 24 Marzo 2018, 12:45
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