Addio a Leone Frollo, il papà del fumetto erotico: da Lucifera a Biancaneve

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Addio al disegnatore Leone Frollo, pioniere del fumetto erotico italiano, creatore nella seconda metà degli anni '60 di affascinanti eroine sexy, come Lucifera, Biancaneve e Naga, protagoniste di avventure spesso sospese tra la fantascienza e l'horror.



I funerali del fumettista si sono svolti ieri a Venezia, dove ha sempre vissuto ed era nato il 9 aprile 1931. Leone Frollo esordì nel fumetto nel 1948 realizzando la storia western «Sui grandi laghi», apparsa a puntate su un periodico veneziano. In seguito lavorò saltuariamente per giornali dedicati agli studenti («Il risveglio» e il «Corriere dello scolaro») e nel 1953 subentrò a Giorgio Bellavitis nella realizzazione de «La strada senza fine» sul «Corriere dello scolaro». Dopo la laurea in architettura, nel 1958 iniziò una fitta collaborazione con l'agenzia inglese Fleetway e con la Thompson, disegnando storie di guerra per passare poi al genere rosa. Nel 1963 realizzò «Guerra agli invisibili» per il «Corriere dei piccoli» e diverse storie di Perry Rhodan per la Germania.

Frollo a metà degli anni Sessanta inizò una lunga collaborazione con editori di fumetti «per adulti» disegnando Lucifera, Biancaneve, Naga e altre affascinanti eroine sexy. Nel 1970 collabora con la Ediperiodici disegnando per «Terror» e «Lucifera», passando poi alla Edifumetto, dove disegna «Biancaneve» e «Naga». È autore anche della serie Casino ambientata in una casa di tolleranza parigina del 1898 e della serie Mona Street sulle avventure erotiche di un'avvenente ragazza di Boston appena uscita dal college. Nella seconda metà degli anni Ottanta collaborò anche con Lanciostory e Skorpio, e realizzò per le Edizioni Glamour illustrazioni e fumetti erotici.
Domenica 21 Ottobre 2018, 18:01 - Ultimo aggiornamento: 21-10-2018 18:10
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