Facebook, la top manager confessa: «Ho un cancro incurabile. È dura ammettere che non tutto si può controllare»

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Avere un «male incurabile», un lavoro che ti porta in giro per il mondo, quattro figli, ma decidere al momento di «guardare e aspettare» piuttosto che curarsi con la chemioterapia. È la storia di Nicola Mendelsohn, 46 anni, vicepresidente di Facebook per l'Europa, Medio Oriente e Africa a cui un anno fa è stato diagnosticato un linfoma non Hodgkin: ha deciso di unire le forze sul social network aprendo una pagina per entrare in contatto con altri malati per non «sentirsi soli» e per aumentare la consapevolezza su una patologia non molto conosciuta.

«Spesso spiego alle persone come possono afferrare il loro destino, ed è dura ricordarsi che ci sono cose che non si possono controllare», dice Mendelsohn all'Independent, raccontando che la scoperta della malattia è avvenuta un anno fa ed è stata ovviamente traumatica. La manager però ha deciso al momento di non curarsi perché le sue analisi del sangue sono regolari, monitora la malattia attentamente e in caso di peggioramento inizierà la chemioterapia e la radioterapia.
Lunedì 5 Febbraio 2018, 15:43 - Ultimo aggiornamento: 07-02-2018 18:21
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1 di 1 commenti presenti
2018-02-06 08:29:59
in America per curarsi dovrà spendere tutto cio che ha guadagnato.

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