Un abito per la pace: Valentino
premiato dal Parlamento Europeo

di Cristina Cennamo

I riconoscimenti, si sa, non sono mai troppi e se a sceglierti è il Parlamento Europeo ci può stare che anche una laggenda vivente come Valentino Garavani possa provare un briciolo di giustificata emozione.
E' successo oggi a Bruxelles, dove per la prima volta assoluta uno stilista è stato  premiato come «uomo di moda e pace».
Merito dell’abito della pace che lo stilista pensò, disegnò e realizzò nel 1991: In agosto, Saddam Hussein aveva invaso il Kuwait, scatendando la Prima Guerra del Golfo. Era caduto il Muro di Berlino, l’URSS non c’era più. La Guerra Fredda iniziata nel 1945 era finita e quella caldissima non c’era più. Eppure quell’estate, un mattino i carriarmati iracheni attraversarono il confine ed entrarono a Kuwait City. Quell’estate della prima guerra post guerra fredda, a metà del conflitto dicono. il couturier disegnò un abito lungo e bianco, blasonato con la parola PACE ricamata in quattordici lingue diverse: divenne rapidamente un messaggio universale di speranza.
Il premio, consegnato in occasione dell’evento «Fashion Dresses Peace – World Conference of Women, Fashion and Design» organizzato e promosso da African Fashion Gate punta a vedere la moda da un punto di vista etico e sociale, come portatrice di messaggi forti, umanistici, pieni di significato.
Martedì 20 Febbraio 2018, 19:39
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