Caruso, dietro le quinte della sfilata si studia matematica | Video

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di Francesca Cicatelli

Si studia persino matematica prima di salire in passerella. C'è chi mette qualcosa sotto i denti, chi si infiamma di ansia all'improvviso e occorre sbiancarsi con la cipria, chi prova il vestito per non inciampare, chi addirittura ne fa una metafora esistenziale: «bisogna guardare avanti e scalciare come nella vita», chi si scambia segreti come proteggere le spalle con i dischetti struccanti per non irritarle con le bretelle.
 
 


Il Mattino ha raccolto confidenze e umori delle modelle nel backstage della collezione 2018 dell'artisan de luxe Bruno Caruso, stilista e couturier apprezzato nel mondo che propone di recuperare la dimensione di sogno dell'istituto del matrimonio e cominciare a credere «di nuovo nella famiglia». La collezione alta moda, suddivisa in abiti da sera, cerimonia e sposa, rappresenta i 27 anni d'arte sartoriale dello stilista che gioca sulle suggestioni del ritorno al passato non solo nelle tecniche di haute couture ma anche nell’utilizzo di materiali, come il crine, che riconducono all’eleganze della donna degli anni ’60 senza però trascurare l’evoluzione e la modernità femminile.
 


Chiffon, seta, pizzo, organza laminata e satin elasticizzato, sono solo alcuni dei materiali utilizzati per le creazioni, mentre paiette e piccoli cristalli celebrano, con la loro luminosità, gli effetti scintillanti dei capi della collezione che trovano, nelle scarpe e nelle borse, il prosieguo ed i riflessi di una linea che racchiude l’intera storia sartoriale dello stilista che non a caso ha scelto la magnificenza delle sale degli Specchi e delle Colonne del  Grand Hotel Excelsior a Napoli.  Ben 35 modelli femminili e 9 capi di alta sartoria maschile, ma anche  accessori per fare di un fashion show un vero e proprio spettacolo di charme d'altri tempi.
Lunedì 6 Novembre 2017, 14:27 - Ultimo aggiornamento: 5 Novembre, 23:48
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