Wyatt Rockefeller sposa Julie Fabrizio: il matrimonio come il set di un film

ARTICOLI CORRELATI
di Maria Chiara Pellizzari

0
  • 253
ASOLO - «Sono felice». Lo ha detto ieri davanti a tutti Wyatt Rockefeller, prima di entrare nella Cattedrale di Sant'Anna e attendere la sua Julie Fabrizio per il fatidico sì. Sorriso smagliante, in smoking d'ordinanza, è arrivato in centro a piedi alle 15.45, a braccetto con la madre, bionda come lui, in elegante abito blu notte, trafilato di strass. Al suo fianco il padre Lerry, della ricca famiglia di mecenati e banchieri statunitensi. Davanti alla folla di curiosi, circa cinquecento, ad accompagnare il rampollo c'erano alcuni amici, come lui trentenni, in smoking. 

COME IN UN SET
Sembrava un set cinematografico, ma Wyatt, che ha già conquistato tutti con la sua solarità e il suo carattere estroverso, ha cercato il dialogo, salutando il pubblico. Tornerà ad Asolo? «Direi proprio di sì», ha risposto, continuando a sorridere. Poi, prima di scendere dalla scalinata, ha stretto la mano alle persone, soprattutto ai bambini. La chiesa, addobbata con dalie color rosa antico e melograni, mezz'ora prima della cerimonia era inaccessibile, mentre le operatrici dello staff controllavano la lista degli invitati in cima alla scalinata. Dress code: uomini in smoking, donne in abito lungo, con un paio di eccezioni. Colore must? Blu notte, ma anche il nero, scelto da molte delle invitate, damigelle comprese. Ma tra il nero, dominante, e i lunghi abiti sexy, con la schiena nuda, non mancavano delle macchie di colore, dal rosso al blu elettrico, dal multicolor a qualche abito floreale. E c'era anche chi, visto che il sole iniziava a calare, si è presentata con spalle e schiena coperte da una stola di pelliccia.
 
 

LA SPOSA
L'attenzione, dopo l'ingresso dei 120 invitati, tra cui un bimbo in carrozzina e un'amica in dolce attesa, era tutta orientata all'arrivo della sposa. Nel pomeriggio si era notato un maggiolone bianco addobbato con una coroncina di roselline. E proprio con l'auto bomboniera è' arrivata Julie, anni, figlia di ricchi immobiliaristi, nata in Inghilterra ma di origini italiane. Trattandosi della cerimonia per il rinnovo delle promesse, e non del matrimonio vero e proprio, già celebrato, nessuno si aspettava il classico abito bianco. E invece Julie ha stupito tutti, mostrandosi con un lungo abito bianco, più classico che mai, con un piccolo strascico, di chiaro stile italiano, in raso e tulle. Dopo un ultimo controllo del trucco, aiutata dallo staff, e un sorso d'acqua, la splendida bruna, con il suo caschetto sciolto, richiamata dal pubblico, che la stava ammirando sia in cima alla scalinata che giù dalla chiesa, ha salutato tutti, emozionata. Poi, con velo che le copriva il viso, è entrata. Ad accompagnarla all'altare, la madre, originale, in lungo abito viola. 

LA MUSICA
La cerimonia ha preso il via con brani di musica classica intonati dal coro della Venice Academy, diretto dal maestro Roberto Zarpellon, asolano, che ha anche suonato l'organo. Dopo il sì è ricominciata l'attesa per l'uscita degli sposi. Fuori, a prepararsi, c'era un complessino di amici musicisti newyorkesi, armati di sax, corno e trombone. La musica americana, al ritmo di When the saints go marching in è partita, e tutti gli invitati, a partire dalla madre di lui, hanno iniziato a ballare. Enrico Baggio dell'Henry's Bar, era pronto con un banchetto per far degustare prosecco, che gli ospiti hanno apprezzato dal loro arrivo, giovedì, e grissini. Mentre il pubblico continuava ad ammirare i ricchi vip, come nel più tradizionale dei matrimoni, i loro fotografi hanno iniziato a scattare foto di gruppo e della coppia. «Grazie alla gente di Asolo!», ha urlato raggiante Wyatt. Poi marito e moglie hanno salito insieme la scalinata, mentre una pioggia di petali bianchi ricopriva i loro volti di un'incontenibile felicità. Mano nella mano, Wyatt e Juli, hanno proseguito verso il castello, mescolandosi tra le ali di folla che si sono aperte ai lati per farli passare. Nel giardino, dopo la consegna delle bomboniere, si è aperto il ricevimento, con la cucina della Locanda Da Baggio, musica e balli scatenati, nella tensostruttura allestita per l'occasione. Un clima di gioia, allegria e naturalezza, che ha contagiato tutti gli asolani.
Domenica 24 Settembre 2017, 14:53 - Ultimo aggiornamento: 24-09-2017 16:04
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP