Ristoranti e pizzerie nel mondo: al Premio Italian Style trionfo dei napoletani su 34 Paesi

di Giuliana Covella

Si erano seduti come normali clienti, circa due anni fa, per assaggiare la famosa zuppa di cozze, ma in realtà erano andati in via Foria in incognita per valutare la candidatura del locale tra i migliori al mondo che uniscono cucina italiana tradizionale e pizzeria. Così ieri sera, a Roma, per il ristorante A Figlia d’ò Marenaro è arrivato il prestigioso Premio Italian Style. Sulla Terrazza degli Aranci - Ristorante La Pergola - dello chef stellato Heinz Beck, sono stati premiati i 70 migliori ristoranti con pizzeria al mondo - “70 Best Restaurants with Pizzeria in the World”, un progetto ideato e curato da Ristorazione Italiana Magazine, il più importante network per i professionisti del settore. 

Obiettivo del progetto è mettere in risalto il lavoro di tutti quei ristoratori che si impegnano per far conoscere la cucina italiana e la pizza - che rappresentano la metà degli esercizi nell’ambito della ristorazione classica - come eccellenze dell’enogastronomia made in Italy. La redazione di Ristorazione Italiana Magazine, assieme allo speciale in inglese Italian Style, con un lavoro durato oltre due anni e avvalendosi della collaborazione delle migliori riviste di food italiano all’estero, esperti del settore, giornalisti di enogastronomia, food blogger e con il contributo di alcuni uffici dell’Agenzia ICE all’estero, ha selezionato così i 70 migliori ristoranti con pizzeria provenienti da 34 paesi al mondo. Da New York a Tokyo, da Dubai a Oslo e a Napoli, i locali selezionati sono stati i protagonisti assoluti della serata presentata da Fabrizio Nonis. Accompagnati dalle prelibatezze create dallo chef Heinz Beck, i ristoratori provenienti da tutto il mondo hanno ricevuto l’esclusivo premio “70 Best Restaurants with Pizzeria in the World” e saranno presenti con la storia e le peculiarità dei loro locali nella guida dedicata.

Tra i premiati i napoletani La Scialuppa, Ciro a Mergellina e A Figlia d’ò Marenaro. Emozionatissima in particolare la signora Assunta, che ha iniziato la sua carriera nella piccola bottega del padre a Porta Capuana con la famosa tazza “e bror e purp”. «La grande passione, il lavoro senza tregua e una continua ricerca tra innovazione ed eccellenza delle materie prime - spiega - hanno portato il nostro ristorante ad essere un punto di riferimento. Questo premio per noi è un importante riconoscimento, che ci spinge a guardare al futuro con le nuove tecnologie e metterle al servizio della nostra tradizione culinaria, rendendola un fiore all’occhiello a livello internazionale».
Venerdì 29 Giugno 2018, 12:25 - Ultimo aggiornamento: 29-06-2018 12:25
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