Dalla cassata nera allo struffolo bianco, ecco l'ultima novità di Mario Di Costanzo

di ​Giuliana Covella

A voler essere certosini, ci si accorge che non c’è un solo struffolo uguale all’altro e questo «fa parte dell’artigianalità del prodotto e stavolta la scommessa per me era di non utilizzare uno stampo, ma realizzarlo in maniera manuale», come spiega chi li ha creati. Una vera e propria opera d’arte, dalle originali e innovative «architetture» dolciarie, che farà felici grandi e piccini per le festività natalizie. La novità di quest’anno della pasticceria di Mario Di Costanzo è lo struffolo bianco, una deliziosa torta che il maestro pasticcere ha presentato in una cornice d’eccezione: l’Atelier di Lello Esposito in piazza San Domenico Maggiore. «Nel corso degli anni sono sempre stato al fianco della città e delle più interessanti espressioni creative che sa generare - dice Esposito - Mi fa piacere proseguire in questa direzione ospitando l’arte dolciaria di Mario Di Costanzo».
 

L’evento si è svolto in quelle che furono le scuderie del Principe di Sansevero e ha visto il giovane pastry chef protagonista di una presentazione incentrata sulla degustazione guidata delle sue creazioni natalizie. Il taste show ha avuto inizio con la descrizione e l’assaggio dei panettoni artigianali che compongono il segmento dei lievitati, altra novità del Natale 2018. Proposte due varianti: la versione classica con uvetta e arancia e una versione con albicocca pellecchiella del Vesuvio e pistacchio di Bronte. Entrambe accomunate dall’uso di soli ingredienti italiani, in ossequio alla teoria del Km buono e da una lavorazione fedele ai canoni della produzione artigianale. Momento clou la degustazione dello struffolo bianco, new entry delle festività di quest’anno: «Si tratta di una torta che identifica bene il mio stile e quindi la mia intenzione di reinterpretare la tradizione in chiave contemporanea - sottolineato Di Costanzo - Gli struffoli sono bianchi e morbidi e rappresentano il vestito di un mix fatto di croccante alle mandorle e nocciole, pan di Spagna, mousse alla cannella, mousse al cioccolato con anice stellato e pisto e scorzette di arance candite».

A completare la degustazione guidata l’assaggio della cassata nera, diventata ormai un autentico marchio di fabbrica del maestro pasticciere della Sanità. La presentazione è stata accompagnata da una selezione di vini curata da Francesco Mandolese: in primo piano l’abbinamento con il moscato d’Asti Moncucco prodotto da Fontanafredda.
Giovedì 6 Dicembre 2018, 17:50
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