Esposito e Cannavacciuolo per i 50 anni di «Pizza a Metro»

Gennaro Esposito - Pizza a Metro
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di Ilenia De Rosa

VICO EQUENSE - «Oggi farò il garzone di Antonino Cannavacciuolo. Ho preparato una crocchetta di stocco e patate. Ho fatto io tutto il lavoro e lui metterà giusto qualcosa nel piatto. E come al solito mi frega sempre». Così Gennaro Esposito scherza sul rapporto che lo lega a Cannavacciuolo, entrambi chef noti al grande pubblico e uniti, oltre che da una profonda amicizia, dalla loro città d'origine: Vico Equense.

Ieri la prima giornata di «Festa a Vico 2018», kermesse gastronomica ideata e organizzata dallo chef della Torre del Saracino. «Cominciamo Festa a Vico con un anniversario importante: i 50 anni di Pizza a Metro nella loro sede in via Nicotera» specifica Esposito. 
 

A spegnere le candeline, insieme alla famiglia Dell'Amura, ossia agli eredi di Gigino, sono stati ben 50 chef stellati per l'eccezionale evento «I Professori all'Univesità». Insieme a Esposito e Cannavacciuolo, tanti altri protagonisti del panorama gastronomico italiano e non solo.

Gli chef, divisi in più squadre, hanno preparato piatti stellati per circa 400 persone che hanno preventivamente acquistato il ticket da 150 euro. A mezzanotte, poi, per la grande festa del mezzo secolo di Pizza a Metro, porte spalancate a tutti gli altri chef che hanno partecipato alla festa nelle strade della città: sono stati sfornati 50 metri di pizza con 50 tipi di condimento diverso.  

Quella che si è tenuta presso il locale di Pizza a Metro è stata una festa nella festa. Centinaia di chef hanno «invaso», infatti, come ogni anno le strade della città in occasione de «La Repubblica del cibo».

Il ricavato degli eventi sarà interamente devoluto in beneficenza.
 
 
Lunedì 4 Giugno 2018, 15:36 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2018 20:33
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