Conversione bio: i test dell’università Federico II di Napoli e l'effetto benessere

di Francesca Cicatelli

Rivoluzione bio. La conversione che impazza sulle tavole come fenomeno di consumo ha alzato lo standard di qualità dei prodotti. I test condotti dall’università Federico II di Napoli, in esclusiva per la trasmissione Petrolio in onda domani 3 novembre alle 23.35 su Rai 1, hanno sciolto molti dei dubbi sulla filiera del biologico. Sotto la lente di ingrandimento carote, pomodori pachino, limoni e fagioli borlotti: i valori nutrizionali dei prodotti bio sono apparsi migliori. I dati analitici fanno emergere una differenza di sostanze positive per la nostra salute a favore dei prodotti biologici che hanno dimostrato di avere percentuali dal 5 fino al 18 per cento in più di molecole antiossidanti o molecole favorevoli al nostro stato di benessere. Dagli esami è emerso che le carote biologiche contengono più carotene di quelle convenzionali (+15,40 per cento). Vale lo stesso per il licopene (+ 4,50 per cento) nella buccia dei pomodori pachino, per la vitamina C (+ 5,20 per cento) e l’acido citrico dei limoni e per gli antociani dei fagioli borlotti biologici (+12 per cento). L’evoluzione biologica non è quindi una moda passeggera, ma il mega-trend di tutta la società italiana.
 

La trasmissione Rai si interrogherà sulle frontiere di questa rivoluzione. Nel nostro Paese, infatti, negli ultimi dieci anni, il consumo dei prodotti biologici è cresciuto del 153%: un fatturato di 3 miliardi e mezzo di euro. Il cambiamento epocale delle scelte dei consumatori sta spingendo i produttori a convertirsi al bio. Ma il marchio “Bio” è effettivamente sinonimo di qualità? L’università Federico II di Napoli in esclusiva per Petrolio ha analizzato e messo a confronto prodotti biologici e convenzionali. I risultati saranno resi noti nel corso del programma Petrolio Bio Evolution, ideato e condotto da Duilio Giammaria, con un’inchiesta nel mondo dell’alimentazione, dalla filiera produttiva alla grande distribuzione, dalle mense scolastiche a quelle ospedaliere in un viaggio che conduce anche all’esperienza virtuosa del policlinico Sant’Orsola di Bologna, che serve i cibi cibo in piatti di ceramica. In studio l’esperto agroalimentare Duccio Caccioni, il medico nutrizionista Debora Rasio, la rappresentante degli allevatori di pollame, il direttore di Foodinsider.it, il cuoco Fabio Picchi.
Venerdì 2 Novembre 2018, 18:55
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