Street control, valanga di multe
ma l’effetto anti-caos è svanito

di ​Gianluca Sollazzo

Dove sono finiti gli effetti benefici dello Street control? Dopo dieci mesi di monitoraggio della temuta telecamera intelligente in dotazione alle pattuglie della polizia municipale, il bilancio della repressione del malcostume al volante viaggia tra alti e bassi. In questo periodo soprattutto, forse a causa dell’avvento della calura estiva e del calo di tensione degli automobilisti o ancora forse per una mancanza di vigili a sufficienza in strada, la telecamera anti sosta selvaggia sembra fare flop. Dalla zona orientale al centro dilaga da giorni la sosta indisciplinata, tra divieti di fermata non rispettati e doppie file imperanti. 


Certo, il comando dei vigili urbani non mancherà di snocciolare i numeri delle contravvenzioni e dei turni di pattugliamenti effettuati, ma in questo caso i freddi numeri non c’entrano. È in discussione la validità e l’effetto deterrente dello Street control. Perché, se dopo dieci mesi di attività i divieti di sosta su via Trento continuano ad essere ignorati, in particolare nella fascia oraria tra le ore 17 e le ore 19, viene da sé domandarsi cosa stia accadendo. I numeri parlano di almeno 40mila contravvenzioni elevate da luglio dell’anno scorso, quando cioè la telecamera intelligente ha fatto il suo esordio sulle strade del capoluogo. E non sono mancati i ricorsi dei cittadini (circa 600) che si sono opposti alle contravvenzioni super veloci, compilate con tablet dai vigili in auto. Resta il fatto però che nell’ultimo periodo qualcosa non sta andando per il verso giusto. Troppe auto in doppia fila e in divieto di sosta restringono la carreggiata di da piazza Monsignor Grasso a via Trento, creando quel temuto effetto imbuto che a fasi alterne nel corso degli ultimi mesi è stato contrastato: da qualche settimane le cose però sembrano peggiorate e l’effetto deterrente dell’apparecchiature acchiappa targhe sembra svanito. 


Andiamo con ordine. Basta transitare in auto dopo le 17 di qualsiasi giornata da piazza Monsignor Grasso fino a via Trento per rendersi conto che decine di auto riescono a farla franca con fermate a quattro frecce e talvolta senza: come risultato che si registra c’è quello del rallentamento del traffico da via Trento fino a piazza Caduti di Brescia. Anche ieri sera la situazione si è rivelata difficile per la presenza di auto ferme in spazi non consentiti. Ma il problema più serio si registra all’altezza di villa Carrara, prima della fermata del pullman lato marciapiede, fino ad arrivare dinanzi ad un noto supermercato aperto tutto il giorno: è qui che il rallentamento del traffico diventa più evidente. 
Giovedì 18 Maggio 2017, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 21:01
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