Luci d'Artista, il Comune cerca sponsor: pubblicità in cambio di danaro o servizi

di Giovanna Di Giorgio

«A.A.A. Sponsor cercasi». Se la forma non è propriamente quella della locandina affissa qua e là, la sostanza non cambia. Perché l’obiettivo è trovare chi, in cambio di visibilità, offra denaro o servizi. Protagonista della ricerca è nientemeno che il Comune di Salerno. Che ha indetto una procedura pubblica aperta a soggetti privati e associazioni senza fini di lucro che vogliano proporre interventi di sponsorizzazione per Luci d’artista in cambio della promozione della propria immagine attraverso il collegamento con l’evento natalizio. Un modo nuovo per fare cassa e provare a far sì che, con il tempo, l’evento si autofinanzi. 
Del resto, Luci d’artista è una manifestazione ormai rodata, affiancata da una serie di iniziative culturali e spettacolari. Un evento in grado di richiamare turisti, oltre che visitatori da tutta la provincia di Salerno, «dalla Regione, da tutta Italia e dall’estero». Una kermesse, a detta dello stesso Comune, che farebbe registrare circa due milioni di presenze. È proprio su questa base che, «dal punto di vista della comunicazione e della valorizzazione della propria immagine – si legge nell’avviso pubblico - Salerno Luci d’artista rappresenta un veicolo importantissimo di marketing pubblicitario». Da qui, dunque, l’idea di metterla sul mercato, con il Comune di Salerno pronto ad assumere il ruolo di sponsee nel contratto a fini della sponsorizzazione.
Stando all’avviso, il contratto tra Comune e sponsor è «finalizzato, per lo sponsee, ad ottenere risparmi di spesa indiretti, grazie all’acquisizione di qualificate risorse esterne, in termini finanziari e/o di servizi». In cambio di denaro o di servizi, ai soggetti individuati come sponsor il Comune garantisce per tutta la durata dell’evento una serie di vantaggi: la visibilità del nome/marchio/logo dello Sponsor, a titolo esemplificativo, nell’ambito delle conferenze stampa, sulle pagine web, sull’app, sui profili dei social network e su tutto il materiale promozionale dell’iniziativa sia on-line che off-line; un ritorno di immagine mediante l’esposizione del proprio nome/marchio/logo «all’insegna dell’eleganza e della sobrietà, in modo tale da non disturbare i contesti urbani e architettonici»; l’organizzazione di «eventi o attività di P.R., purchè temporanei e in linea con il contesto generale, le caratteristiche tecniche e i requisiti di eleganze e sobrietà». Impegni, questi, garantiti per tutta la durata della manifestazione nonché per gli eventi a essa connessi.
Mercoledì 15 Novembre 2017, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 23:44
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