Rifiuti nei fiumi e carcasse di animali:
sequestrate due aziende bufaline

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Sequestrate due aziende nella Piana del Sele per sversamenti illeciti di rifiuti. L'operazione è stata effettuata della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Salerno nell'ambito di un'attività di controllo ambientale disposta dalla Procura della Repubblica di Salerno. Le verifiche hanno interessato i territori attraversati dai fiumi Sele e
Calore e dal torrente Cosa. In quell'area sono state sottoposte a sequestro preventivo due aziende specializzate nell'allevamento bufalino e ovino - per un totale di 180mila metri quadri - che sono state affidate alla gestione di un amministratore giudiziario. I sigilli sono scattati anche per un terreno di circa 6000 metri quadri afferente a una terza azienda. Le indagini hanno consentito di accertate numerose violazioni della normativa ambientale. In particolare, per le due aziende sequestrate, è stato appurato che i rifiuti venivano illecitamente abbandonati e smaltiti o, comunque, immessi direttamente nei canali e nei torrenti che sfociano nei fiumi Sele e Calore. Una delle due aziende, inoltre, aveva dislocato il proprio allevamento in vari paddock e tutti i reflui zootecnici tracimavano e confluivano direttamente nel torrente Cosa, affluente del fiume Calore, dove peraltro finiva anche il percolato presente. Per la terza azienda, invece, oltre al deposito incontrollato di rifiuti, è stato accertato pure l'illecito sbancamento e spianamento di un terreno di circa 6000 metri quadri - area sequestrata - lungo l'argine del torrente Cosa, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale.
 
Mercoledì 8 Agosto 2018, 23:02 - Ultimo aggiornamento: 9 Agosto, 08:44
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