Salerno, denuncia il marito violento
per difendere il figlio dal padre

di Nico Casale

Per trent’anni ha dovuto subire, ogni giorno, episodi di violenza da parte del marito. Se, al suo rientro a casa dopo il lavoro, l’uomo avesse trovato la moglie impegnata in una conversazione al telefono fisso, la faccia di Giovanna, chiameremo così una 55enne salernitana, veniva sbattuta sul tavolo. Se, invece, - e questo accadeva dopo l’invasione dei cellulari – Giovanna stesse facendo quattro chiacchiere con un’amica al telefonino, quest’ultimo veniva frantumato. Poi, lui ne ricomprava un altro, poco dopo. Giorno dopo giorno, la vita di Giovanna, una professionista sposata e con due figli ormai adulti, andava così. L’ennesima storia fatta di soprusi anche psicologici, di prevaricazioni, di brutalità, di stalking di un uomo nei confronti della propria donna la racconta Santa Rossi, una donna salernitana che, da tempo, è in trincea, al fianco delle vittime, nella battaglia contro la violenza sulle donne. Rossi, infatti, è presidente di una onlus, Indiani d’Occidente, che, tra gli altri obiettivi, si prefigge il contrasto al mercato clandestino degli organi e alla tratta degli esseri umani. La vita scossa, tormentata di Giovanna rientra tra i centottanta casi, tutti di Salerno, di violenza su donne che, poi, hanno avuto il coraggio di chiedere aiuto. «La società civile di oggi – commenta Rossi – è reattiva, quindi pronta, ad accogliere situazioni del genere. Anzi, fa protezione intorno alle donne che subiscono violenza. La donna, a differenza di quanto avveniva fino a poco tempo fa, non è più sola. Possiamo dirlo». 
 
Lunedì 14 Maggio 2018, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 14-05-2018 06:28
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