Rumeno uccise moglie e figlio
il sindaco diventa suo tutore legale

di Margherita Siani

BUCCINO -  A luglio del 2011 uccide moglie e figlio, in preda a un raptus di gelosia, e viene poi condannato. La reclusione nel carcere di Fuorni. È qui che Costel Tudorv sta scontando la sua pena, qui resterà fino al 2030. Nel frattempo, però, il Tribunale di Salerno ha indicato il primo cittadino di Buccino, Nicola Parisi, quale suo tutore legale. «Sono stato indicato per essere colui che in qualche modo deve fungere da trait d'union tra questo rumeno, che risiedeva nel mio Comune, e la società - dice Parisi - I sindaci sono chiamati a fare anche questo, nostro malgrado. Ho chiesto di individuare altre persone, mi hanno detto di non aver trovato alcun parente in Italia e, nell'impossibilità, hanno dovuto dirottare il provvedimento nel luogo di residenza dell'uomo e quindi io quale rappresentante della comunità». Accade anche questo ad un primo cittadino. Il sindaco, non appena il provvedimento sarà operativo, e accadrà la prossima settimana, si dovrà in qualche modo occupare dell'uomo, suo malgrado. A quanto sembra, infatti, il Tribunale ha provato a rintracciare parenti in Italia, senza riuscirci, prima di far cadere la scelta sul primo cittadino. Almeno una volta all'anno Parisi si dovrà recare in carcere e parlare con questo rumeno, cosa che potrebbe accadere in qualsiasi momento e qualsiasi evenzienza, essendone il tutore legale.
Venerdì 12 Gennaio 2018, 01:50 - Ultimo aggiornamento: 12-01-2018 08:05
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