Rifiuti sospetti al porto di Salerno:
scatta il blitz della Capitaneria

di Petronilla Carillo

Rifiuti sospetti al porto di Salerno. È scattato ieri mattina il blitz della Capitaneria al porto commerciale. Nel mirino dei militari, diretti dal maggiore Claudia Di Lucca, sono finiti decine e decine di containers contenenti materiali ferrosi pronti a partire per destinazioni italiane. In particolare, in Sardegna. Ma non solo. Uno «scambio» commerciale sul quale si è ora accesa l’attenzione degli investigatori che intendono capire se, tra quel materiale destinato a rifiuto, ci siano elementi inquinanti. I controlli sono andati avanti per tutta la giornata e, probabilmente, proseguiranno anche per quella di oggi. Gli uomini in divisa hanno setacciato all’interno dei containers alla ricerca di elementi che potessero sembrare «anomali» per quel tipo di rifiuto/non rifiuto e hanno anche prelevato dei campioni da far controllare agli esperti. Obiettivo, cercare elementi inquinanti e capire chi ci possa essere dietro ad un eventuale traffico di rifiuti ritenuti illegali. Anche perché, per questo tipo di materiale, esiste un regolamento molto preciso e anche una disciplina particolare per lo smaltimento. Più che rifiuti, si tratta di «end of waste», ovvero materiale che va riciclato e non viene considerato rifiuto a meno che non siano sporchi. 
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 06:55 - Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 23:51
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