Rapine in maschera: la Cassazione conferma la pena definitiva

di Nicola Sorrentino

SCAFATI. Diventa definitiva la condanna per il 37enne rapinatore Salvatore Squillante, con la Cassazione a respingere il ricorso presentato dal suo avvocato difensore che contestava un vizio nella motivazione della pena, oltre a chiedere il riconoscimento delle attenuanti generiche e all'applicazione della recidiva. L'uomo era stato arrestato nel 2015 per aver commesso cinque rapine (3 ad una farmacia e due presso una rivendita di tabacchi di Scafati) avvenute tra il dicembre 2014 e il febbraio 2015, che gli erano fruttate oltre cinquemila euro in contanti. Coperto da una maschera bianca e armato di coltello - con una sola volta a brandire invece una pistola - l'uomo aveva assaltato gli esercizi commerciali che distavano pochi metri da casa sua, sempre verso l'orario di chiusura. In casa, Squillante stava scontando una misura agli arresti domiciliari. In primo grado era stato condannato ad 8 anni dicarcere. La Cassazione ha di recente confermato la pena della Corte d'Appello di Salerno, che aveva ridotto di poco la pena in primo grado - valutando correttamente «la reiterazione dei reati come sintomo di ingravescente pericolosità del ricorrente, disconoscendo la ricorrenza di profili di meritevolezza idonei a fondare il riconoscimento delle attenuanti generiche». 
Martedì 2 Gennaio 2018, 09:05
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