Raffaella morta in mare
il dolore dei suoi ragazzi

di Paola Desiderio

CAPACCIO PAESTUM. Sembrava una domenica come tante altre quella di ieri sulla spiaggia di Torre di Mare, ma non era così. Il pensiero dei bagnanti era tutto per Raffaella Esposito Alaia, l’operatrice sociale di 34 anni morta il giorno precedente in mare. 
Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Agropoli per chiarire cosa sia accaduto in quello specchio d’acqua poco dopo le 15 di sabato pomeriggio, quando la donna è stata riportata a riva ormai esanime dal titolare e dal bagnino del Lido La Gondola, adiacente la spiaggia libera su cui si trovava la trentaquattrenne insieme ai ragazzi della casa famiglia di Acerra in cui lavorava. 
In un primo momento si era diffusa la notizia che Raffaella Esposito Alaia fosse annegata mentre cercava di mettere in salvo due dei ragazzi che aveva accompagnato in vacanza. Ma secondo la versione fornita da alcuni di loro, Raffaella stava facendo il bagno quando avrebbe accusato un malore. D’altronde, sebbene sventolasse la bandiera rossa, le onde non erano alte e lei era un’abile nuotatrice.
Il titolare e il bagnino del lido hanno visto i due ragazzi in difficoltà a causa della corrente e li hanno soccorsi. Poi hanno raggiunto la loro accompagnatrice che è apparsa subito in gravissime condizioni. A lungo i soccorritori del 118 hanno cercato di rianimarla tra lo sconcerto generale della gente presente in spiaggia e la disperazione dei ragazzi della casa famiglia. 
Lunedì 17 Luglio 2017, 06:05 - Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 22:05
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