Prof ferma la lite tra alunni,
picchiato da un papà

di Francesco Faenza

Insegnante aggredito ad Eboli dal papà di un alunno. L'episodio di violenza è avvenuto dinanzi alla scuola media Pietro da Eboli. Il professore ha presentato una denuncia ai carabinieri dopo essere stato refertato in ospedale.
L'aggressione, premeditata, si è verificata ieri mattina alle 10. Nicola Giordano, 51 anni, insegnante di tecnologia, si trovava a pochi passi dall'istituto dove insegna. Giordano era appena uscito dal bare ed era diretto in classe quando da una Mini Cooper è sceso Gabriele C., padre di un alunno di 12 anni. Il genitore ha ingiuriato, malmenato e minacciato l'insegnante. Prima apprezzamenti volgari («sei un uomo di m....»), poi sono partiti due schiaffi all'indirizzo dell'insegnante, infine gli strattoni alla spalla. Giordano è riuscito a mantenere la calma. La tentazione di reagire è stata forte ma ha preferito incassare senza rispondere alla violenza. Il prof è stato poi anche minacciato dal papà: «Se vai dai carabinieri non finisce qua». Poi la precisazione: «Mi raccomando a come ti comporti a scuola». Il padre dell'alunno è andato via mentre Giordano è entrato nell'istituto, ha segnalato l'aggressione alla dirigente scolastica e si è fatto accompagnare in ospedale. Poi, in compagnia della moglie, l'avvocato Rosanna Pantone, il professore si è diretto alla caserma dei carabinieri dove ha presentato una denuncia.

A spingere il genitore alla violenza, ci sarebbe un episodio avvenuto, però, due mesi fa in una classe di seconda media: due ragazzi si erano picchiati dopo essersi spruzzati l'acqua addosso. Al momento della lite, in classe c'era un altro insegnante che ha assegnato una nota in condotta a entrambi gli alunni. All'ultima ora è arrivato in aula Nicola Giordano ed ha tenuto lezione regolarmente. All'uscita dall'istituto, però, i due ragazzi hanno litigato di nuovo. Lui li ha separati, nonostante fossero presenti i genitori. «Li ho divisi senza alcun gesto di violenza», ha precisato il prof. Di altro avviso Gabriele C.: «Ha messo le mani al collo di mio figlio».

Ieri mattina, dopo due mesi, l'insegnante è stato aggredito. Nelle prossime ore i carabinieri acquisiranno le immagini della videosorveglianza comunale posizionata in via Caduti di Bruxelles. L'istituto comprensivo Pietro da Eboli sorge al rione Paterno dove vivono sia l'insegnante di tecnologia che il suo aggressore.

Il papà si difende così: «Ha messo le mani al collo di mio figlio, lo ha sbattuto contro una colonna» ha detto uscendo dalla caserma. Ma perchè se ne ricorda solo oggi? «Perchè mia moglie ha segnalato l'episodio alla preside che non ha preso provvedimenti. Nei giorni scorsi mio figlio è stato insultato dall'insegnante: sei senza cervello, gli ha detto. Se mio figlio sbaglia, uno scappellotto dietro la nuca ci sta, ma le mani al collo non le accetto». Poi si giustifica: «Ma quale violenza, gli ho dato uno schiaffo rieducativo e gli ho rivolto qualche parola pesante. Ma ero nervoso. Non posso tollerare che mi figlio venga appeso da un professore a una colonna a scuola con le mani intorno al collo».
 
Martedì 15 Maggio 2018, 14:05 - Ultimo aggiornamento: 15-05-2018 14:05
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-05-17 09:10:34
Anni di carcere per padre e figlio...non siete convinti? Volete fare i buonisti? Continuate così peggio per voi
2018-05-15 20:44:20
siamo usciti fuori di testa, quale educazione può impartire al proprio figlio un simile energumeno.

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