Nocera, nascite boom di bambini stranieri

di Nello Ferrigno

La previsione è che nel 2018, all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, nasceranno più bambini di coppie straniere che italiane. Il 2017, infatti, si è chiuso con un 47 per cento di parti di donne extracomunitarie. E' facile immaginare, dunque, il sorpasso nell'anno appena cominciato. Lo riferiscono fonti del reparto di ginecologia ed ostetricia dell'Umberto I. A fronte di questa crescita non ci sono misure adeguate per comprendere meglio non solo la lingua, ma anche cultura e religione delle donne, che in alcuni casi, arrivano in ospedale senza alcuna assistenza preventiva. Come è successo ieri quando una giovane donna somala è stata trasportata in ospedale da un'ambulanza del 118 a travaglio in stato avanzato. Era arrivata in Italia da poche settimane ed è ospite del centro di accoglienza di Pagani. Giunta in reparto non è riuscita a dare indicazioni ai medici sullo stato di gravidanza. Un'ora dopo ha dato alla luce un bambino di quasi 3 chili e mezzo. Soltanto in serata è stata raggiunta da alcune compagne di traversate anche loro ospiti del centro di accoglienza. "Integrazione - ha detto il ginecologo che l'ha assistita - significa anche predisporre tutte le possibili misure necessarie per aiutare queste persone. La figura di un mediatore culturale e lingustico è indispensabile". L'Umberto I ha un bacino di utenza enorme che va dall'agro nocerino sarnese all'area vesuviana. Vengono a partorire donne di diverse nazionalità, soprattutto dell'area nord e centro africana e sud americane. Si sta osservando anche il fenomeno di donne dell'Est, in particolare ucraine, non più giovanissime che cercano di far nascere, prima della menopausa, un figlio in Italia.  
Mercoledì 3 Gennaio 2018, 16:35
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