Niente lieto fine per il Bambi del Cilento: il capriolo trovato morto in una pozza di sangue

di Carmela Santi

Nessun lieto fine per il piccolo Bambi. Il capriolo salvato nei pressi dello svincolo di Ceraso della Cilentana è morto. Dopo essere stato sottratto alle insidie di un branco di cani randagi grazie all’intervento di Giuseppe Rocco, dell’ispettore Filippo Giuliano e dei Vigili del Fuoco di Vallo della Lucania, il cucciolo doveva essere affidato alle cure dei veterinari dell’Asl Salerno e del personale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Purtroppo, però, per il capriolo non c'è stato il lieto fine annunciato in un primo momento. L’animale infatti è morto nella notte tra il 20 e il 21 settembre.

Subito dopo il salvataggio è stato trasferito in un garage in attesa che arrivasse il team veterinario e che fosse trasferito a Napoli. Invece il giorno dopo è stato ritrovato morto in una pozza di sangue.

Sull’accaduto non è mancata qualche polemica: c’è chi ha dichiarato che la morte di Bambi si sarebbe potuta evitare con una maggiore attenzione alle necessità dell’animale. «Non si può abbandonare un animale - lamenta qualcuno - per una notte intera senza neanche portarlo in uno studio veterinario per fare un'ecografia o un controllo più approfondito. Una maggiore attenzione forse gli avrebbe salvato la vita».
Venerdì 22 Settembre 2017, 22:41 - Ultimo aggiornamento: 22-09-2017 22:41
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