Morta a 22 anni per dimagrire:
undici medici indagati

di Nicola Sorrentino

Per la morte di Rosaria Lobascio, la studentessa di 22 anni di Sala Consilina deceduta all’ospedale di Mercato San Severino otto giorni dopo un’operazione allo stomaco, la Procura di Nocera Inferiore ha iscritto nel registro degli indagati 11 medici. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore Viviana Vessa, che questa mattina conferirà incarico al medico legale per l’esame autoptico. 

L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia della famiglia, assistita dall’avvocato Angelo Paladino. Tra gli indagati ci sono 9 medici che hanno assistito e operato per due volte la ragazza, all’ospedale Fucito di Mercato San Severino, e due in servizio all’ospedale di Polla, dove Rosaria fu portata mercoledì scorso, 6 giugno. L’accusa per tutti è di omicidio colposo. Dopo una serie di esami, la giovane studentessa si era sottoposta ad un’operazione di gastrectomia verticale parziale, che punta a ridurre la capacità dello stomaco permettendo una variazione nell’assimilazione del cibo. Un intervento per risolvere un problema di salute, come spiegato dalla stessa giovane attraverso Facebook e oggi, dal legale di famiglia, che chiarisce l’equivoco di un intervento che sarebbe stato eseguito solo per «fini estetici». 
Martedì 12 Giugno 2018, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 12-06-2018 10:01
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