Il presidente Fico al Giffoni Fest:
«Salvare vite in mare, sempre»

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di Alessandro Mazzaro

«Ci sarebbe bisogno di un'Europa solidale, capace di integrare. Così anche le emergenze non esisterebbero più». Parola del presidente della Camera, Roberto Fico, giunto in mattinata alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival per incontrare i giovani giurati e visitare le nuove strutture che ospitano la kermesse. 

Un incontro frizzante, quello con i ragazzi della Masterclass, che non hanno lesinato domande sull'attualità e di problemi contemporanei. Immigrazione in primis: «È necessaria una politica seria e lungimirante nei confronti della Libia, che non è un Paese sicuro e tanto meno un porto sicuro. Davanti a ciò non possiamo girare lo sguardo da un'altra parte». E ancora: «La priorità è salvare vite in mare sempre e comunque. Successivamente si discute dell'accoglienza e dell'integrazione». 
 

Ma c'è stato spazio anche per argomenti più strettamente politici, come i tanti «cambi di casacca» verificatisi negli ultimi anni all'interno del Parlamento. Una questione alla quale Fico ha annunciato di voler mettere un freno: «È possibile farlo attraverso il regolamento della Camera e sarà uno dei temi che porrò all'attenzione della giunta del regolamento, che presiedo». 

Dopo un passaggio sulla Rai («il nuovo Cda deve essere innanzitutto indipendente»), il presidente ha commentato l'atmosfera che si respira a Giffoni: «Un festival stupendo che si basa sulla cooperazione e sulla partecipazione che responsabilizza i ragazzi». Per chiudere una parola sul tema dell'edizione 2018 della kermesse: l'acqua. «È molto
importante ragionare sul fatto che l'acqua è un bene pubblico e deve appartenere esclusivamente a tutti noi. Sui beni comuni, sia chiaro, è possibile fare profitto».

In visita a Giffoni anche il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che con i ragazzi ha affrontare lo spinoso tema delle ecomafie. «L'ambiente - ha affermato Costa - non ha colori, appartenenze, steccati. L'ambiente è di tutti. Il motto 'Io sono Giffoni' significa questo: bisogna pensare diverso, vedere l'ambiente in un altro modo». 

 
Lunedì 23 Luglio 2018, 15:14 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2018 16:28
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-07-23 22:00:07
Chissà se ha capito di essere il presidente della camera e pertanto dovrebbe restare al di sopra delle parti, personalmente ne dubito.
2018-07-23 16:13:09
Estremamente scorretto da un membro di partito eletto a una carica istituzionale criticare apertamente o velatamente l'operato del suo governo. E' una questione di lealtà e correttezza istituzionale. Si tratta di carica super partes che come tale dovrebbe essere neutrale. Invece in tal modo mina alla base la tenuta del governo che gli permette doi occupare la carica di cii prende i vantaggi economici usandola a fini elettorali personali. E' vero che i precedenti di personaggi scorretti che hanno usato la carica istituzionale per fare campagna elettorale gratuita è piena la storiarecente, ma da un rappresentante che si definisce il "nuovo" questa vecchia abitudine di prendere gli onori della carica ma non gli oneri di saper vivere francamente fa proprio ....

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