Ghost Roads, il processo
Il rup della Provincia
«Costi dell'appalto inadeguati»

di Petronilla Carillo

SALERNO - Ghost Roads, entra nel vivo il processo nato da una indagine della guardia di finanza su una denuncia presentato dal sindaco pescatore Angelo Vassallo. I giudici della terza sezione penale hanno ieri sentito il rup Giovanni Camorani, il dirigente della Provincia che, con il cambio del presidente sostituì Angelo Cavaliere a processo perché accusato di avere falsificato alcune determine. 
Camorani ha riferito in aula che, a fronte di un impegno in bilancio per un importo compreso tra i 5 e i sette milioni di euro per le strade provinciale, i nove chilometri e mezzo della Casalvalino-Celso era stata appaltata per una cifra «inadeguata»: appena 650mila euro che, di certo, non erano sufficienti per portare a termine l’opera. Bisognava difatti dare percorribilità ad un tratto di territorio che andava sbancato e trasformato in strada con tanto di protezione e di servizi. Secondo Camorani, dunque, non era possibile eseguire i lavori. Delle due, l’una dunque: bisogna verificare se i lavori siano stati effettivamente fatti oppure no. 
Nel corso della prossima udienza sarà invece sentito Giovanni Citarella, l’imprenditore nocerino anche lui finito nelle maglie della giustizia per alcuni appalti truccati. Quindi, teste chiave, conoscendo bene alcune dinamiche interne agli uffici. Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Stefania Forlani, Marco Salerno, Cecchino Cacciatore.
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 21:00
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