Dubbi sull'autovelox di Agropoli:
«Fermate la gara d'appalto»

La Cilentana
di Ernesto Rocco

“La gara riferita alla rilevazione dei limiti di velocità e connesse procedure di riscossione, indetta dall’Unione Comuni Alto Cilento per conto del Comune di Agropoli, va fermata perché impeditiva del principio della libera concorrenza di mercato” e perché “ già affidata prima ancora di essere espletata”.

A dirlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberigo Gambino secondo cui la gara presenterebbe profili di illegittimità poiché si consentirebbe la partecipazione "ad un unico raggruppamento temporaneo d’imprese di cui il perno principale è il solito Consorzio evidentemente troppo legato ed apprezzato dal Comune di Agropoli”.

Ma quali sono le condizioni oggetto di discussione? Innanzitutto i punteggi attribuiti in sede di affidamento a chi possiede un apparecchio specifico. "L'unica ditta in Italia che tali apparecchiature produce ha un accordo in esclusiva con un solo Consorzio", dice Gambino facendo riferimento alla società Gives, già gestrice precedentemente dell'autovelox di Agropoli. “La gara indetta per conto del Comune di Agropoli favorisce solo questo cartello di imprese", accusa il consigliere regionale.

Sul caso polemiche anche da parte delle associazioni dei consumatori. “Malgrado i risultati ottenuti negli anni passati (3 bocciature ministeriali e l’intervento dell’anti corruzione) – spiega l'avvocato Giuseppe Russo di Noi Consumatori – l’amministrazione di Agropoli con recidiva di condannare, rendere questa corsa al guadagno facile con gli autovelox”.

A finire al centro della polemiche non c'è solo il comune di Agropoli ma, secondo Gambino, anche i bandi indetti da Albanella e Ceraso.
Martedì 14 Novembre 2017, 18:27 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 18:27
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