Crac Ifil, Piero De Luca a processo
Del Mese patteggia la pena

di Petronilla Carillo

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SALERNO - Crac Ifil, tutti rinviati a giudizio, compreso il figlio del governatore della Campania Piero De Luca. De Luca jr è accusato di bancarotta fraudolenta relativamente alla vicenda di alcuni biglietti aerei che sarebbero stati pagati per lui dall'imprenditore Mario Del Mese con i soldi della società. Mario Del Mese ha patteggiato la pena, insieme con il cognato Lamberti. Il gup Sergio De Luca ha fissato la pena per Del Mese in 3 anni e 8 mesi in continuazione con il precedente patteggiamento chiuso per il crac Amato. Un anno e sei mesi per Lamberti.

«Auspico che il giudizio si celebri il più rapidamente possibile per fare piena chiarezza sulla mia posizione. Tutto questo non ci distrarrà dal lavoro che con grande impegno e sacrificio stiamo portando avanti sui territori». Così Piero De Luca, primogenito del governatore. «In sede di dibattimento - spiega in una nota - avremo finalmente la possibilità di dimostrare in modo sereno, obiettivo e trasparente l'assoluta infondatezza di una contestazione strumentale e inverosimile. Sono profondamente sereno e ho enorme fiducia nel lavoro dei magistrati». 
Giovedì 16 Marzo 2017, 16:49 - Ultimo aggiornamento: 17-03-2017 07:01
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3 di 3 commenti presenti
2017-03-17 12:55:09
Il dna non è acqua fresca. P.S. La conquista del potere ha un costo e un beneficiario: il beneficiario lo sappiamo, il conto va a carico del cittadino.
2017-03-17 12:50:37
Tale padre, tale figlio.
2017-03-17 12:03:17
è ovvio che le accuse sono infondate e inverosimile , parola di RE o si puo indagare ?

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