In coma dopo l'intervento al seno
«Risarcimento negato da 8 anni»

di Simona Chiariello

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CAVA DE' TIRRENI - «Le condizioni di Annabella sono sempre più drammatiche e necessitano di assistenza molto costosa, ma nonostante una sentenza di condanna che obbliga al pagamento di cinquecentottantamila euro, fino ad oggi la famiglia non ha visto neppure un euro».

Sono le dure parole dell’avvocato Michele Avallone, che parla in nome della famiglia di Annabella Benincasa, la giovane madre da otto anni in stato vegetativo dopo un intervento di chirurgia plastica al seno, eseguito alla clinica Iatropolis di Caserta. Il marito Alessandro, così come la madre della donna, sono persone semplici che non amano apparire, ma per un senso di giustizia e soprattutto per dare dignità ad Annabella si sono decisi a parlare, anche se per bocca del loro avvocato: «Con sentenza numero 5053 del 2016, il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato il dottore Lucio Romandino alla pena di due anni e sei mesi di reclusione mentre il professore Sergio Brongo a otto mesi di reclusione oltre il pagamento delle spese processuali - spiega l’avvocato Avallone - Ha condannato, altresi, il dottore Romandino al pagamento di una provvisionale complessiva di cinquecentottantamila euro: di questi soldi, ad oggi, non si è visto nulla e non se ne parla proprio».
Martedì 13 Febbraio 2018, 06:30 - Ultimo aggiornamento: 13-02-2018 09:15
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