Clan accusato di attentati e spaccio:
tutti assolti dopo 10 anni di processo

di Nicola Sorrentino

Oltre dieci anni di processo, con l’accusa di associazione di stampo mafioso per essersi contrapposti ad altre organizzazioni criminali: finiscono tutti assolti. Il clan è di Pagani. La sentenza di assoluzione è stata pronunciata dal collegio del tribunale di Nocera Inferiore, presieduto da Francesco Paolo Rossetti, a latere il giudice Daniela De Nicola e il got Marilisa Russo. Un’assoluzione perché il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto per Salvatore Avitabile, Catello Pepe (nella foto), Gerardo Pepe detto Gerardone e Mario Buonocore. Tutti difesi dal legale Bonaventura Carrara. Il contesto nel quale l’Antimafia inquadrò i fatti risale alla fine degli anni '90, quasi diciotto anni fa, quando tre dei quattro imputati furono ritenuti componenti di un clan opposto a quello dei Contaldo-Annunziata a Pagani.

Gli stessi avrebbero avuto stretti contatti con lo storico clan a Sant’Egidio del Monte Albino, del boss Luigi Iannaco. Una sorta di “alleanza”, le cui gesta finirono poi in diversi procedimenti. In quello oggetto di sentenza, Avitabile, Buonocore e Caputo avrebbero tentato di imporsi a Pagani per il controllo del territorio. Era il periodo storico nel quale maturò l’omicidio passionale di Antonio Fulgido (due degli attuali imputati furono incriminati per aver fornito supporto logistico in altro processo) e il tentato omicidio di Nicola Fiore, appartenente al gruppo di Contaldo. Le accuse mosse nel dibattimento, ora chiuso in primo grado, furono generate dalle dichiarazioni di Nicola Caputo, anch’egli imputato prima di diventare collaboratore di giustizia, sulle quali tuttavia il tribunale non avrebbe trovato riscontri. 
Domenica 13 Maggio 2018, 06:55 - Ultimo aggiornamento: 13-05-2018 08:04
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