Kick boxing, il leoncino di Eboli
convocato in nazionale a sette anni

di Francesco Faenza

A Milano 2 ha combattuto con un ragazzo di 12 anni. A Eboli, in piazza della Repubblica, ha steso un italo tedesco. Dopo un anno di combattimenti, per Gerardo Lemmo è arrivata la convocazione in nazionale. Il «leoncino» di Eboli, 7 anni all’anagrafe, ha ricevuto una lettera di Gianni Bellettini. L’allenatore della squadra Italiana (Iaksa Word) lo seguiva da tempo, conosceva il suo curriculum e lo ha convocato a Ferrara. Il 7 settembre Lemmo inizierà la preparazione. I prossimi combattimenti di kick boxing li farà in giro per l’Europa. L’estate d’oro del «leoncino» ebolitano prosegue tra un ring e molti prosceni. Domenica scorsa Lemmo era a Cava de’ Tirreni, a ritirare un premio nella «Notte dei Campioni». Lunedì mattina era in Comune a Eboli, per un attestato ricevuto dal sindaco Cariello. Qualche ora a mare, il resto della giornata alla palestra Banzai del rione Paterno. Il papà manager gli ha dovuto organizzare combattimenti con avversari più grandi di età e anche di peso. Papà Alessandro e mamma Miriam (Olmeo) hanno imposto un unico vincolo al piccolo lottatore: «Studiare - spiegano i due genitori - Per i voti che porta a casa non ci possiamo lamentare». Promosso sul ring, promosso in pagella. Il leoncino del Paterno come peccato di vanità si concede un appuntamento fisso dal barbiere. Con il maestro Angelo Nigro studia la tecnica. Con Fausto Nigro segue la preparazione agonistica.
Mercoledì 8 Agosto 2018, 23:35
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