Due bimbi in affido allo zio
accusato di violenza sui nipotini

di Petronilla Carillo

I due fratellini della Piana del Sele vittime delle attenzioni dello zio pedofilo di Roma, hanno raccontato la verità. È la conclusione alla quale è giunto il perito del gip Stefano Berni Canani, il medico Silvestro Calabrese che ha eseguito tutti gli accertamenti richiesti dal caso. L’ultimo contraddittorio tra le parti si è avuto ieri mattina e, una volta completato il fascicolo, gli atti sono stati trasmessi nuovamente alla procura per la determinazione del capo di imputazione. 

Ci sarebbero stati, però, alcuni fattori che avrebbero convinto i due bambini, soprattutto la femmina, a far venire fuori il tutto in quel preciso momento e che sono emersi durante gli incontri con il perito. Innanzitutto un litigio tra il padre e lo zio (sono fratelli) per la vendita di alcuni garage che l’indagato, L.P., avrebbe venduto all’insaputa dell’altro. Quindi un momento di crisi tra i genitori dei due bambini. Infine il pre affido alla famiglia dello zio di due bambini che avrebbero sottratto attenzioni ai due fratellini e nipoti dell’uomo. Attenzioni in termini di telefonate e regali ma anche di tipo sessuale anche se i due ragazzini hanno precisato, che l’aver perso quest’ultimo tipo di attenzioni era per loro un «sollievo». Arrabbiati per ciò che lo zio aveva fatto al padre e con la speranza di far riavvicinare i loro genitori, i due piccini avrebbero deciso di far venire fuori la storia segnata da violenze ed abusi. Una storia completamente vera, purtroppo, come evidenziato nel corso delle indagini preliminari. L’uomo è ora in carcere anche perché le prove raccolte contro di lui sono schiaccianti.
Mercoledì 14 Marzo 2018, 06:25 - Ultimo aggiornamento: 14-03-2018 11:15
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