«Non tagliate quegli alberi»: la lotta per l'ambiente dei cittadini campani

di Marco Di Bello

È linea dura a Battipaglia. A farne le spese, però, non sono automobilisti indisciplinati. Da ieri mattina, infatti, gli operatori di Alba stanno procedendo al taglio di diverse piante. In particolare, è in piazza Amendola, quella che i battipagliesi chiamano affettuosamente piazza Madonnina per via dell’installazione sacra al centro, che il suono delle seghe si è fatto più intenso.

Per tutta la mattina di ieri, infatti, sono stati tagliati gli alberi che circondano la piazza. E, sebbene molti di questi ormai fossero secchi, non sono mancate le proteste. I fusti secchi, infatti, ancora riuscivano a trasmettere ai battipagliesi il ricordo della piazza dove, un tempo, la maggior parte dei cittadini transitavano per accedere all’ex scuola “E. De Amicis”. A far andare su tutte le furie i residenti è il mancato rimpianto delle piante. Una condizioni che si verifica da tempo e, a farne le spese, non è stata solo piazza Amendola.



I lavori di piazza Amendola, comunque, sono una parte dei lavori di messa in sicurezza che l’Amministrazione ha eseguito in questi giorni. Stamane i tecnici di Alba hanno finalmente provveduto alla sistema dell’alveo del fiume Tusciano. Da tempo, infatti, si lamentava la presenza di grandi quantità di piante. Una condizione che poteva chiaramente esporre al rischio di esondazione. «Gli interventi di manutenzione in città proseguono con il dettagliato programma della pulizia delle caditoie - ha commentato il sindaco Cecilia Francese - che ha evitato, in questi giorni di pioggia, danni gravi alle strutture e alle persone, e con la rimozione di alcune piante pericolanti e pericolose per l’incolumità pubblica lungo il letto del fiume Tusciano all’altezza di via Adige».
Mercoledì 13 Settembre 2017, 16:54 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2017 16:54
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