Roma, due esplosioni davanti alle Poste in via Marmorata

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di Camilla Mozzetti

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Due esplosioni in rapida successione in strada a Roma, in via Marmorata, nei pressi delle Poste. I passanti hanno avvertito un primo scoppio e subito dopo un altro più forte, dopodiché si sono sprigionate fiamme tra le auto nei pressi degli affollati uffici postali. Molto spavento anche fra gli utenti in attesa nell'ufficio e fra i clienti del bar nei pressi. Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un pacchetto in plastica con due bottigliette con liquido infiammabile, probabilmente benzina, e un timer assai semplice, forse di quelli da cucina, che è stato lasciato sull'asfalto fra un'auto e un furgone nel parcheggio di fronte all'entrata laterale dell'ufficio postale.   
 
 

Atto di terrorismo con esplosivo. Questo il reato per il quale procede la Procura di Roma: il fascicolo è affidato al pool di pm che lavorano all'antiterrorismo coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale.
Gli inquirenti non trascurano alcuna pista, compresa quella anarchica.


DUE BOTTIGLIETTE
«Un gesto dimostrativo, l'ordigno non era atto ad offendere». Questo emerge dai primi accertamenti svolti dalla polizia sulla natura delle esplosioni. Gli artificieri hanno anche rinvenuto i resti di due bottiglie in plastica da mezzo litro con tracce di liquido infiammabile. Sono al vaglio le immagini delle telecamere poste nel parcheggio per individuare chi ha piazzato l'ordigno. Il primo scoppio potrebbe essere stato quello dell'innesco seguito da quello più potente causato dal liquido infiammabile, forse benzina.

Massimo Improta, responsabile dell'ufficio generale prevenzione e soccorso pubblico della polizia di Stato: «Era un piccolo ordigno e probabilmente il contenuto massimo di liquido raggiunge un litro: non era posizionato per incendiare una macchina: era a terra in un posto vuoto tra due auto in sosta, quindi avrebbe potuto colpirle, ma senza causare eccessivi danni». La segnalazione è arrivata alle 9.15 e sul luogo sono stati trovati un congegno elettrico con batteria e timer. Sono in oltre in corso comparazioni con il materiale repertato in relazione ad un episodio analogo avvenuto qualche giorno fa sempre in parcheggio di poste italiane in via Laurentina.


Gli uffici postali non hanno mai smesso di funzionare anche mentre entravano in azione i vigili del fuoco e gli artificieri che hanno controllato anche il parco della zona con l'aiuto dei cani addestrati.
 


«Abbiamo sentito un forte boato - racconta una testimone che lavora di fronte all'ufficio postale di via Marmorata - Pensavo fosse un mobile caduto dal piano superiore. Non ho visto fiamme, ma il botto è stato forte».

L'incendio è stato subito spento dai dipendenti delle poste  con gli estintori in dotazione agli uffici e dai vigili del fuoco che sono arrivati in pochi istanti data anche la vicinanza della caserma. Questo ha permesso di scongiurare il propagarsi delle fiamme alle auto con conseguenze altamente pericolose.

Intanto verso le 11 altro allarme bomba in piazza di Porta Capena, vicino al Circo Massimo, ma si trattava di un falso allarme, come hanno accertato le forze dell'ordine esaminando due sacchi pieni di sabbia che avevano allarmato alcuni passanti.


 
Venerdì 12 Maggio 2017, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 13-05-2017 00:20
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