Roma, raid Casamonica nel bar: Comune parte civile contro il clan

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I fatti risalgono al 1 aprile 2018 in un bar della Romanina dove, in via Barzilai a Roma, Antonio Casamonica e suo cugino Alfredo Di Silvio, personaggi legati all'omonimo clan, hanno aggredito una ragazza portatrice di handicap e un cittadino romeno di 39 anni, quest'ultimo proprietario dell'esercizio commerciale. 
Oggi il Comune di Roma e l'Associazione Libera sono state ammesse come parte civile nel processo a carico di Antonio Casamonica, accusato di lesioni e violenza privata aggravate dal metodo mafioso.

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Il procedimento si è aperto oggi davanti ai giudici della sesta sezione penale. Come parte lesa si erano già costituite Regione Lazio, Confcommercio Roma, Associazione Caponnetto e il titolare del bar Marian Roman. Gli altri imputati Alfredo, Vincenzo ed Enrico Di Silvio, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato e per loro l'udienza è fissata davanti al gup per il 15 ottobre. L'aggressione è avvenuta al Roxy Bar, un caffè in zona Romanina a Roma, ai danni del titolare e di una giovane disabile.
 
 


 
Giovedì 11 Ottobre 2018, 10:41 - Ultimo aggiornamento: 11-10-2018 10:42
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